IL CASO

Apple, la Ue non molla la presa sulle “mancate” tasse per 13 miliardi

L’Antitrust ha fatto appello alla Corte di giustizia contro la sentenza del 2010 secondo cui gli accordi fra l’azienda e l’Irlanda non costituivano violazione della disciplina sugli aiuti di Stato. Intanto la Mela sigla un maxi accordo con Broadcom per lo sviluppo di componenti 5G

Pubblicato il 23 Mag 2023

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L’Antitrust Ue non molla la presa su Apple e mira a spuntarla sulla maxi evasione da 13 miliardi nei confronti dell’Irlanda. Caso archiviato nel 2010 con una sentenza del Tribunale Ue secondo cui gli accordi fra il Paese e l’azienda non costituivano violazione alla normativa sugli aiuti di Stato e pertanto la cifra non era dovuta.

“L’esito della vicenda determinerà se gli Stati membri potranno continuare a concedere alle multinazionali sostanziali agevolazioni fiscali in cambio di posti di lavoro e investimenti”, ha dichiarato l’avvocato della Commissione Paul-John Loewenthal alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, secondo quanto riferisce Reuters.

Il caso Apple

Era il 2016 quando la Commissione europea apriva il dossier sostenendo che due sentenze irlandesi avevano ridotto artificialmente per oltre due decenni l’onere fiscale di Apple, che nel 2014 era pari allo 0,005%. Ma nel 2020 il Tribunale ha sostenuto che la questione non si configurava affatto come violazione della disciplina sugli aiuti di Stato e pertanto i 13 miliardi di tasse arrettrate era stata annullata.

Secondo Loewenthal però la sentenza era “giuridicamente errata” e pertanto va annullata. Apple ha confutato le argomentazioni della Commissione, affermando di aver pagato la giusta quota di tasse. “I profitti di cui stiamo parlando – i profitti che secondo la Commissione dovrebbero essere attribuiti alle filiali in Irlanda – erano in realtà soggetti al regime fiscale statunitense”, ha dichiarato Daniel Beard alla Corte. “Apple ha accumulato riserve per il pagamento delle imposte statunitensi e sta pagando circa 20 miliardi di euro di tasse negli Stati Uniti su quegli stessi profitti che, secondo la Commissione, avrebbero dovuto essere tassati dall’Irlanda”.

La Commissaria Ue Margrethe Vestager ha costretto l’Irlanda, i Paesi Bassi e il Lussemburgo ad abbandonare strutture fiscali controverse e ha contribuito al movimento globale per aliquote fiscali più eque per le società. L’avvocato generale della Corte di Giustizia Ue Giovanni Pitruzzella esprimerà un parere non vincolante il 9 novembre, seguito dalla sentenza della Corte.

Accordo a nove zeri con Broadcom per il 5G

Intanto Apple annuncia un nuovo accordo a nove zeri con Broadcom per sviluppare componenti di radiofrequenza 5G negli Stati Uniti. “Siamo entusiasti di assumere impegni che sfruttano l’ingegno, la creatività e lo spirito innovativo della produzione americana”, ha dichiarato il ceo di Apple, Tim Cook.

Apple ha dichiarato che l’accordo con Broadcom fa parte dell’impegno assunto nel 2021 di investire 430 miliardi di dollari nell’economia statunitense. L’accordo segna l’ultima fase della partnership tra le due aziende, dato che Broadcom ha annunciato di voler vendere ad Apple 15 miliardi di dollari di componenti wireless nel 2020.

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