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Apple, piano segreto per il dopo-Jobs

Gli investitori chiedono a gran voce che il board scopra le carte. L’azienda avrebbe già deciso il da farsi ma mantiere l’assoluto riserbo per “non dare vantaggio competitivo ai concorrenti”

23 Feb 2011

Nessuno vuole pensare al peggio, ma gli investitori di Apple sono
realisti: il Ceo Steve Jobs è assente per malattia per la terza
volta in sette anni e ora premono per sapere con chiarezza quale
sarà il futuro dell’azienda in un ipotetico dopo-Jobs.

Gli investitori si riuniscono oggi per votare una risoluzione che
chiederà al board di rivelare pubblicamente quali piani esistono
in merito alla successione del Ceo e di spiegare come viene formata
la squadra manageriale che riporta direttamente a lui, come si
legge sull’agenzia Bloomberg. La proposta ha il sostegno della
Laborers’ international union of North America e
dell’Institutional Shareholder services. “Gli azionisti
meritano di sapere quali piani di successione ha l’azienda”,
afferma Jennifer O’Dell del sindacato.

In un documento presentato a gennaio all’ente regolatore Apple
afferma di avere un piano di successione ma di volerlo mantenere
confidenziale per non fornire ai concorrenti un vantaggio: rivelare
informazioni così delicate, sostiene il cda di Cupertino,
aiuterebbe la concorrenza e renderebbe più difficile trattenere
gli executive del team manageriale. Secondo Brian Marshall,
analista di Gleacher & Co, la casa della Mela sosterrà oggi lo
stesso argomento anche se, per la prima volta da quando Jobs si è
messo in malattia (il 17 gennaio), il cda di Apple ha offerto la
propria disponibilità a rispondere alle domande degli
azionisti.

Katie Cotton, portavoce di Apple, non ha specificato se alla
riunione sarà presente l’intero board e se parteciperà anche
Steve Jobs. Il suo ruolo, come noto, è attualmente coperto dal
chief operating officer Tim Cook, che già ha guidato Apple nelle
due precedenti assenze per malattia di Jobs (2007 e 2009). Jobs
resta comunque “coinvolto nelle principali decisioni
strategiche” e la scorsa settimana ha anche incontrato il
presidente Barack Obama insieme ad altri top manager di aziende
tecnologiche.

Siccome le azioni Apple hanno raggiunto livelli record la scorsa
settimana, è possibile che l’azienda riesca ancora a evitare di
rendere pubblici i dettagli del dopo-Jobs: “Se le azioni non
andassero così bene, ci sarebbe qualche rischio”, dice Marshall.
“Ma considerate le performance-record è improbabile che Apple
faccia conoscere i suoi piani”.