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Apple supera Microsoft sul podio di Wall Street

La società di Steve Jobs vince la scommessa sui device hand-held. Anche per questo Microsoft dà il benservito a Robbie Bach, per 22 anni alla guida della divisione cellulari e giochi

27 Mag 2010

Svolta epocale per l’azienda di Steve Jobs: Apple ha superato
Microsoft per capitalizzazione di Borsa diventando la più grande
società tecnologica del mondo. Dopo le contrattazioni di ieri,
Apple vale 222 miliardi di dollari contro i 219 miliardi di
Microsoft. L'unica azienda americana più capitalizzata è
ExxonMobil, con circa 279 miliardi di dollari alla chiusura del Dow
Jones.

La conquista del primo posto di Apple rappresenta, come si legge
sul New York Times, un momento storico: “Wall Street ha
dichiarato chiusa un’era e ha annunciato l’apertura della
prossima fase: il prodotto hitech più importante non è più sulla
nostra scrivania, ma in palmo di mano”. La storica testata
newyorkese aggiunge: “Solo dieci anni fa la casa della Mela era
data per morta. La rapidità con cui il valore di Apple è salito
mostra agli investitori un cambiamento non solo di business, ma
culturale: i gusti dei consumatori sono il vero motore del settore
tecnologico”.

Soprattutto grazie al clamoroso successo dell'iPod e
dell'iPhone il titolo Apple si è apprezzato negli ultimi
cinque anni del 600%. Nello stesso arco di tempo Microsoft ha
guadagnato un modesto 5%. E proprio ieri gli analisti di Morgan
Stanley pubblicavano le loro stime secondo cui le azioni della Mela
potrebbero salire fino a 400 dollari.

Se si guarda ai dati di bilancio, Microsoft continua ad essere
ancora di gran lunga più grande di Apple. La società di Bill
Gates ha fatturato lo scorso esercizio 58,4 miliardi di dollari e
generato un utile di 14,6 miliardi, mentre il fatturato di Apple è
di 42,9 miliardi e il suo utile di 5,7 miliardi. Microsoft ha
inoltre nelle sue casse 39,7 miliardi, Apple 23 miliardi. Ma la
Borsa guarda al futuro e le prospettive di crescita di Apple
sembrano essere al momento decisamente più promettenti di quelle
di Microsoft.

“Apple è al posto giusto al momento giusto”, secondo il
NYTimes. “Anche se vende ancora computer, i device hand-held e la
musica generano il doppio del revenue. Nel complesso, l’industria
tecnologica ha venduto circa 172 milioni di smartphone l’anno
scorso, contro 306 milioni di pc, ma le vendite di smartphone sono
cresciute a un ritmo cinque volte più veloce. Microsoft si
concentra sul mantenimento dello status quo, mentre Apple innova
continuamente”.

Non a caso Microsoft proprio in questi giorni ha deciso di fare
pulizia al vertice, facendo cadere le teste di chi ha fallito nel
settore che oggi appare più strategico: i cellulari e i giochi.
Andrà via, emblematicamente, Robbie Bach, dopo 22 anni alla guida
della divisione intrattenimento (che raggruppa Xbox, videogiochi,
musica e cellulari), sostituito da Steve Ballmer in persona; mentre
James Allard, direttore It con delega ai giochi e ai cellulari,
resterà come semplice consigliere.

“Evidentemente Apple e Google fanno soffrire il gruppo fondato da
Bill Gates nell’elettronica di consumo, telefoni cellulari in
primis”, commenta Italia Oggi. Per esempio, nei sistemi per
telefonia mobile, in cui Microsoft è presente dal 2002, la
società di Gates ha venduto meno software rispetto ad Apple,
presente solo dal 2007. L’anno scorso, secondo il centro studi
Canalys, Apple ha venduto 25,1 milioni di unità contro 14,7
milioni di Microsoft.

L’arrivo di Android sul mercato ha peggiorato la situazione:
lanciato un anno e messo fa, il sistema operativo di Google ha già
uno share di mercato superiore a quello di Microsoft: 9,8% contro
7,3%.

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