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Apple, via dallo store l’app anti-censura

Rimossa l’applicazione OpenDoor per collegarsi alla Rete da un Ip straniero ingannando la censura locale. Proteste degli sviluppatori e di blogger indipendenti in Cina, dov’era molto usata

Pubblicato il 04 Ott 2013

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La Apple ha inspiegabilmente rimosso dal suo store l’applicazione gratuita OpenDoor, che permetteva di collegarsi a Internet tramite un ip straniero, ingannando così i filtri della censura che bloccano alcuni contenuti in base al Paese da cui si naviga.

Gli sviluppatori di OpenDoor hanno scritto ripetutamente alla Apple per protestare contro la rimozione, senza ottenere risposta. I responsabili dell’azienda di Cupertino non hanno voluto commentare la notizia, limitandosi a ricordare che ”gli sviluppatori hanno l’obbligo di conformarsi alle leggi vigenti nei singoli Paesi”.

I responsabili di OpenDoor, che intendono rimanere anonimi, hanno riferito che l’app è stata scaricata circa 800mila volte, circa un terzo delle quali in Cina, dove non è la prima volta che l’Apple rimuove un’applicazione per contenuti che vengono considerati ”illegali”.

Proteste anche da blogger indipendenti e fautori della libertà di espressione nella Repubblica popolare cinese, che lottano quotidianamente contro i firewall imposti dal governo i quali vietano l’accesso a decine di migliaia di siti web.

Zhou Shuguang, blogger e citizen journalist cinese, ha detto a Radio Free Asia che la Mela lo ha privato di uno degli strumenti più utilizzati per aggirare i firewall.

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