L'APPELLO

Apsti: “Fare squadra per giocare la partita dell’innovazione”

L’appello arriva dall’associazione dei Parchi Scientifici e Tecnologici. Il presidente Giari: “Serve più spirito collaborativo tra Pmi e mondo della ricerca”. L’impegno del ministro Profumo: “Daremo nuova centralità alle politiche di R&S”

Pubblicato il 20 Apr 2012

Apsti: “Fare squadra per giocare la partita dell’innovazione”
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Fare squadra per “giocare la partita” dell’innovazione. La richiesta arriva dai Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani, riuniti in occasione dell’assemblea annuale al Bioindustry Park di Torino, a cui hanno partecipato esponenti delle istituzioni, delle imprese, del mondo politico, delle università e dei centri di ricerca nazionali e dei Parchi Scientifici e Tecnologici.

“E’ necessario creare una federazione per l’innovazione” -spiega Alessandro Giari, Presidente di Apsti – “una ‘piccola’ holding perché chi produce innovazione si unisca e si confronti , con spirito collaborativo, per lavorare insieme con un obiettivo comune: dare una spinta alla crescita competitiva delle piccole e piccolissime imprese, un supporto alle politiche per l’internazionalizzazione delle Pmi, federare le strutture di sostegno per la nascita e la crescita delle Pmi innovative e creare un nuovo rapporto tra gli organismi di ricerca e i Parchi Tecnologici per intercettare la domanda di innovazione, sviluppare politiche bipartisan per sostenere l’innovazione”.

Solo creando un sistema integrato dell’innovazione, mettendo a sistema Parchi Scientifici e tecnologici, Incubatori, centri di ricerca ed eccellenza, agenzie Regionali per l’innovazione, integratori, sarà possibile uno sviluppo della politica dell’innovazione.

Un appello a cui ha risposto il ministro dell’Istruzione e della ricerca, Francesco Profumo, attraverso una nota. “ E’ necessaria una nuova centralità delle politiche per la ricerca e l’innovazione nelle scelte del governo e insieme una più incisiva presenza del nostro Paese nelle politiche europee in materia di ricerca e sviluppo – sottolinea il ministro – La logica delle reti è la logica vincente nell’età della conoscenza. Il nostro Paese deve imparare a lavorare in squadra a cooperare e competere”.

Un’unione costruttiva, in cui si impari a lavorare insieme, questa, ad oggi, è l’unica strada percorribile per rilanciare l’imprenditorialità del nostro Paese. Una strada che intende percorrere anche Luigi Nicolais, presidente del Cnr. “Produrre conoscenza d’alto livello e favorirne l’utilizzazione da parte delle imprese è tra gli obiettivi del Cnr- sottolinea Nicolais – Per farlo, è necessario avere nuove interfacce con il sistema delle piccole e medie imprese: i Parchi Scientifici e Tecnologici possono essere una di queste. Ciò può avvenire anche attraverso una vicinanza fisica tra imprenditore e ricercatore mediante la costituzione di sedi del Cnr all’interno dei Pst.”

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