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Attacchi a Sony: arrestato un hacker diciannovenne

Fermato in Gran Bretagna il giovane “pirata” farebbe parte di Lulz Security, il gruppo che ha rivendicato le incursioni a danno della casa giapponese, ma anche della Cia e del Senato Usa

21 Giu 2011

Gli agenti dell'unità "crimini internet" di Scotland
Yard, in un'operazione congiunta con l'Fbi, hanno arrestato
nel sudest della Gran Bretagna un 19enne sospettato di essere uno
dei registi degli attacchi hacker sferrati nelle scorse settimane
contro la Cia, il Senato Usa, la Sony e una serie di siti
inglesi.

Le incursioni informatiche erano state rivendicate dal gruppo
"Lulz Security" che, dopo la notizia dell'arresto, ha
diffuso su Twitter un messaggio sprezzante: "Sembra che il
glorioso leader di LulzSec sia stato arrestato, è tutto finito
ora…aspettate…siamo ancora qui! Che poveraccio hanno
preso?".

Il giovane è stato arrestato in una casa a Wickford,
nell'Essex, ed è stato portato in un commissariato di Londra.
Scotland Yard ha anche fatto sapere di aver sequestrato "una
significativa quantità di materiale informatico" ritrovato
nell'abitazione. "Riteniamo che si tratti di un arresto
significativo", ha rivelato una fonte della polizia.

I pirati informatici di Lulz Security negli ultimi tempi avevano
scatenato una vera e propria guerra cibernetica, mandando in tilt
per due ore il sito della Cia, compromettendo più di 100 milioni
di account della Sony e colpendo la rete televisiva pubblica
americana, la Pbs, "colpevole" di aver mandato in onda un
programma che criticava il fondatore di Wikileaks, Julian Assange.