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LA RISOLUZIONE

Auto a guida autonoma, monito del Parlamento Ue: “Sicurezza sia priorità”

Gli eurodeputati chiedono alla Commissione un’azione rapida per lo sviluppo del settore ma avvertono: “Serve un impegno forte sul fronte della responsabilità in caso di incidenti e maggiori finanziamenti alla ricerca”

15 Gen 2019

F. Me

Auto senza conducente: i deputati europei chiedono norme su sicurezza e responsabilità. L’Europarlamento ha approvato con 585 voti a favore, 85 contrari, 26 astensioni una risoluzione, non vincolante,  che accoglie la comunicazione della Commissione europea “Verso la mobilità automatizzata”. Il testo sottolinea però che sono necessari ulteriori sforzi per garantire finanziamenti sufficienti a sostegno del settore e norme adeguate in materia di sicurezza e responsabilità in caso di incidenti. “L’Europa deve essere innovativa, ma più rapida. La Cina e gli Stati Uniti non aspettano”, commenta il relatore Wim Van de Camp (Ppe, NL).

Il Parlamento esorta inoltre la Commissione e gli Stati membri ad adoperarsi per mantenere un ruolo guida nell’armonizzazione tecnica a livello internazionale dei veicoli automatizzati nel quadro della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (Unece) e della convenzione di Vienna.

Occorre poi integrare i sistemi di salvaguardia per consentire la coesistenza di veicoli automatizzati con veicoli privi di connettività e automazione.

Nel testo, si chiede alla Commissione di presentare norme dettagliate per i velivoli automatizzati e di definire i livelli di automazione per la navigazione sia interna che marittima, al fine di incoraggiare l’utilizzo delle imbarcazioni autonome. Dovrebbero inoltre essere elaborate norme che rendano possibili sistemi ferroviari e di trasporto leggero su rotaia autonomi.

Per creare un’iniziativa strategica sul trasporto autonomo guidata dall’industria, occorre istituire un partenariato congiunto (impresa comune) sulla falsariga di Shift2Rail per il trasporto ferroviario e di CleanSky per l’industria aeronautica.

Infine, la ricerca dovrebbe concentrarsi anche sugli effetti a lungo termine dei trasporti autonomi su questioni quali l’adattamento dei consumatori, l’accettazione sociale, le reazioni fisiologiche, le risposte fisiche, la mobilità sociale e la riduzione degli incidenti.

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