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Aziende europee bocciate in sicurezza documentale

Oltre il 90% delle imprese pensa che sia necessario tutelare le informazioni. Ma meno della metà ha adottato policy ad hoc

01 Apr 2010

Le aziende europee sono consapevoli dell’importanza della
sicurezza documentale, ma non sempre questa consapevolezza si
traduce nell’adozione di policy e di tecnologie a protezione del
patrimonio informativo aziendale. Questo è quanto emerge da una
ricerca condotta da Coleman Parkes Research per conto di Ricoh.

Quasi la metà degli intervistati (49%), infatti, si dice
preoccupata per la sicurezza dei documenti sia cartacei che
digitali e una maggioranza netta (91%) è concorde sul fatto che
quando si tratta di sicurezza ‘prevenire è meglio che curare’.
Questo non basta però a mettere le aziende nella condizione di
agire .- solo la metà delle imprese censite ha adottato policy ad
hoc – mettendo in campo strategie di protezione ad hoc e creando
una funzione specifica che se ne faccia carico. Sono molti i casi
in cui la responsabilità della sicurezza documentale è affidata
ai manager dei reparti o addirittura ai singoli dipendenti.

Gli atteggiamenti nei confronti della sicurezza variano molto a
seconda del settore verticale di riferimento. Il settore
finanziario è quello in cui l’implementazione di policy formali
per limitare la stampa dei dati relativi ai clienti è meno
diffusa: solo il 46% delle aziende ha adottato procedure di questo
tipo. Fra le organizzazioni dei servizi pubblici, solo il 33% ha
implementato una strategia strutturata per la sicurezza dei
documenti. Solamente il 37% dei manager nel settore dei servizi
professionali, la percentuale più bassa in Europa, ha attuato
procedure formali, rispetto al 46% riscontrato nel settore dei
Servizi Finanziari (la percentuale più elevata). Nei settori
Telecomunicazioni, Servizi e Media si registra il maggior consenso
sul fatto che il volume delle informazioni stampate stia
aumentando, ma solo il 43% dei manager ha attuato procedure formali
per il controllo della stampa di documenti riservati.

Nel complesso, dai risultati emerge che anche i settori più
regolamentati e consapevoli dell'importanza della sicurezza
potrebbero fare di più per tutelare le informazioni riservate e
per controllare con maggior efficacia i documenti.

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