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Banda larga: ipotesi sblocco fondi nel decreto Scajola

L’erogazione della prima tranche degli 800 milioni potrebbe essere inserita nel decreto di fine gennaio. E per sostenere l’industria dell’informatica servono 80 milioni

20 Gen 2010

La prima tranche degli 800 milioni di euro per la banda larga,
congelati oramai da molti mesi nelle casse del Cipe, potrebbe
essere sbloccata a fine gennaio-inizio febbraio, nell'ambito
del nuovo decreto che il governo si appresta ad approvare per
mettere in moto la macchina degli interventi a favore del rilancio
dei consumi.

Inserire la banda larga nel decreto potrebbe essere un modo per
velocizzare l'iter di assegnazione delle risorse, anche a
seguito del pressing dell'industria si settore.

Ma il condizionale è d'obbligo: secondo alcune stime non
ufficiali il governo sarebbe in grado di mettere sul campo fra i
250 e i 300 milioni di euro. Poca cosa rispetto al miliardo e mezzo
di euro necessario, secondo il ministero dello Sviluppo economico –
che comunque prevede risorse almeno per 1-1,2 miliardi – a coprire
la lunga lista delle misure previste (si va dai bonus per auto,
elettrodomestici ecologici o mobili per cucine all'attivazione
di nuove commesse per la cantieristica).

Non sarebbe dunque possibile garantire sostegno economico a tutte
le iniziative: l'importo complessivo necessario salirebbe
inoltre a 1,9 miliardi considerando anche le richieste che si sono
aggiunte progressivamente, fra cui figura quella per sostenere il
comparto dell'informatica con uno stanziamento di 80 milioni di
euro. 

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