La rapida crescita dell’intelligenza artificiale (AI), del cloud computing e dei dispositivi connessi sta aumentando la domanda di connettività più veloce e affidabile nell’area OCSE (38 Paesi membri), secondo le ultime statistiche dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE in italiano, OECD in inglese). Per rispondere a queste esigenze, i Paesi membri stanno aggiornando le infrastrutture digitali, spostando l’attenzione dall’ampliamento dell’accesso al miglioramento delle prestazioni delle reti.
La domanda di reti ad alta capacità si riflette nella rapida espansione delle offerte di banda larga ad alte prestazioni nell’area OCSE. Gli abbonamenti che consentono velocità nell’ordine del gigabit sono passati dal 4% degli abbonamenti alla banda larga fissa nel 2020 al 24% nel 2025: un aumento di sei volte in soli cinque anni.
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OCSE: cresce la domanda di dati mobili
Nel 2025, il consumo di dati mobili nell’area OCSE raggiunge 17 GB al mese per SIM, con un aumento del 130% rispetto ai 7,4 GB del 2020, mentre gli utenti si affidano sempre più alle reti mobili per attività che richiedono grandi quantità di dati. La Repubblica Slovacca registra la crescita più significativa, con un tasso annuo del 42% nel periodo 2024-2025, passando da 1,4 GB a 8,2 GB. Anche Bulgaria, Repubblica Ceca e Grecia registrano una rapida crescita annuale, rispettivamente del 38%, 37% e 36%. Lettonia (66 GB), Lituania (54 GB) e Finlandia (49 GB) presentano invece il consumo di dati mobili più elevato per abbonamento. Questa tendenza riflette la crescente domanda di dati mobili, sostenuta dall’espansione del 5G, da piani tariffari più convenienti e dai dispositivi connessi.
L’avanzata della fibra: in 8 Paesi OCSE adozione oltre l’80%
Con l’aumento della domanda di connettività affidabile e ad alta velocità, la fibra continua a espandersi nell’area OCSE. Oggi rappresenta più della metà (51%) di tutti gli abbonamenti alla banda larga fissa, rispetto al 31% del 2020. Questo cambiamento avviene in mercati della banda larga fissa ormai ampiamente maturi: tra il 2020 e il 2025, la penetrazione media della banda larga fissa nell’area OCSE cresce soltanto del 2,2% all’anno, passando da 33 a 37 abbonamenti ogni 100 abitanti.
La crescita della fibra riflette principalmente la migrazione degli abbonati esistenti dalle tecnologie tradizionali, come DSL e cavo. La Grecia registra la crescita annua più elevata degli abbonamenti in fibra tra il 2020 e il 2025 (162%), seguita da Perù (63%), Belgio (57%), Israele (55%) e Regno Unito (55%), mentre gli operatori ampliano le reti in fibra per soddisfare la crescente domanda di connettività ad alta velocità.
Tra il 2020 e il 2025, l’adozione della fibra aumenta in tutte le regioni in cui sono presenti Paesi OCSE, con una crescita particolarmente forte in America Latina, che riflette il proseguimento degli investimenti nelle reti ad alta capacità. Per esempio, nei Paesi OCSE dell’America Latina la quota della fibra sul totale della banda larga fissa quasi triplica, passando dal 24% al 68% tra il 2020 e il 2025.
Nel confronto tra Paesi, nel 2025 otto membri dell’OCSE presentano quote della fibra sul totale della banda larga fissa superiori all’80%: Islanda (96%), Corea (92%), Spagna (91%), Finlandia (85%), Cile (84%), Francia (82%), Lituania (82%) e Lettonia (80%). Sei di questi Paesi sono europei, anche se l’Europa mostra una notevole eterogeneità: Germania, Austria e Belgio registrano le quote più basse, tutte inferiori al 20%.
Tra i Paesi in fase di adesione all’OCSE, la fibra rappresenta una quota elevata delle connessioni a banda larga fissa, superando nella maggior parte dei casi la media OCSE del 51%: Romania (87%), Perù (83%), Brasile (79%) e Bulgaria (57%). La Croazia rimane invece al di sotto della media, con il 33%. Diversi Paesi OCSE compiono inoltre progressi significativi tra il 2020 e il 2025, con aumenti della quota della fibra superiori a 40 punti percentuali in Israele, Costa Rica, Francia, Colombia e Cile.
5G tecnologia dominante nell’area Ocse
Il 5G è ormai presente in tutti i Paesi OCSE e sta diventando la tecnologia mobile dominante nell’area, rappresentando il 46% degli abbonamenti alla banda larga mobile nel 2025, rispetto al 19% del 2022. La sua elevata capacità e la bassa latenza supportano applicazioni che richiedono grandi quantità di dati, tra cui servizi di intelligenza artificiale, cloud computing e dispositivi connessi.
L’adozione varia notevolmente da un Paese all’altro: nel 2025, il 5G rappresenta oltre il 60% degli abbonamenti alla banda larga mobile in Danimarca (85%), Ungheria (80%), Germania (64%) e Svezia (62%), mentre rimane sotto il 25% in Estonia, Colombia e Messico, probabilmente a causa delle tempistiche delle aste per lo spettro radio.
Ungheria, Germania e Repubblica Slovacca registrano la crescita più forte dal 2022, guadagnando ciascuna circa 50 punti percentuali negli ultimi tre anni, nel periodo 2022-2025. Tra i Paesi in fase di adesione, Thailandia (41%) e Bulgaria (37%) si avvicinano alla media OCSE, mentre Brasile (28%), Romania (26%) e Perù (17%) si trovano ancora in una fase iniziale dell’adozione del 5G.
Mercati maturi: le reti a banda larga fissa e mobile diventano più veloci e di qualità superiore
Il totale degli abbonamenti alla banda larga fissa nell’area OCSE cresce a un tasso annuo del 2,2% tra il 2020 e il 2025, riflettendo la maturazione del mercato: nello stesso periodo gli abbonamenti ogni 100 abitanti passano da 33 a 37.
Gli abbonamenti complessivi alla banda larga mobile nell’area OCSE crescono a un tasso annuo del 4,6% tra il 2020 e il 2025, raggiungendo 2,03 miliardi nel 2025. Nello stesso periodo, gli abbonamenti ogni 100 abitanti passano da 118 a 144, indicando che i mercati si stanno avvicinando alla maturità. Ciononostante, gli abbonamenti continuano a crescere costantemente, trainati dall’aumento della domanda di dati mobili, dall’espansione delle reti 5G e dalla proliferazione dei dispositivi connessi. Questa crescita sostenuta sottolinea il ruolo centrale della banda larga mobile nella connettività sia dei consumatori sia delle imprese.
Mentre il passaggio alla fibra continua a ridisegnare i mercati della banda larga fissa nell’area OCSE, l’accesso fisso wireless e la banda larga satellitare guadagnano terreno, estendendo la copertura nelle aree meno servite.
Accesso fisso wireless e banda larga satellitare contro i divari di connettività
L’accesso fisso wireless (FWA) svolge un ruolo sempre più importante nell’ampliamento della connettività a banda larga dove la posa della fibra risulta difficile o costosa. Nell’area OCSE, il FWA rappresenta il 5,8% degli abbonamenti alla banda larga fissa nel 2025, rispetto al 4,8% del 2023.
In alcuni Paesi il ricorso al FWA è molto maggiore. La Repubblica Ceca guida l’area OCSE, con il 38% degli abbonamenti alla banda larga fissa forniti attraverso questa tecnologia, seguita da Bulgaria (23%), Repubblica Slovacca (22%), Croazia (21%) e Nuova Zelanda (20%). Questi dati evidenziano il ruolo del FWA come tecnologia complementare, capace di contribuire all’espansione della connettività ad alta velocità nelle aree rurali, remote e meno servite.
Gli sviluppi della connettività satellitare negli ultimi due anni stanno ridisegnando i mercati delle comunicazioni, con l’emergere delle comunicazioni dirette ai dispositivi, o direct-to-device, e la crescita delle connessioni fisse a banda larga satellitare.
Sebbene la banda larga fissa satellitare rappresenti ancora una quota ridotta delle connessioni complessive a banda larga fissa, è una delle componenti in più rapida crescita nel panorama della connettività OCSE: la sua quota più che raddoppia in due anni, passando dallo 0,5% nel 2023 all’1,15% nel 2025, mentre il totale degli abbonamenti satellitari cresce del 122% nello stesso periodo.
Gli Stati Uniti registrano il maggior numero di abbonamenti satellitari nel 2025 (4 milioni), seguiti da Australia e Messico. Sebbene l’adozione rimanga concentrata nei Paesi con vaste aree remote o scarsamente popolate, la banda larga satellitare continua a svolgere un ruolo importante nell’estensione della connettività dove le reti terrestri sono difficili o costose da realizzare.
Le tecnologie tradizionali di accesso alla banda larga continuano a diminuire
Gli abbonamenti DSL diminuiscono del 47% nell’area OCSE tra il 2020 e il 2025, mentre gli utenti migrano sempre più verso reti in fibra ad alta capacità. Il calo è particolarmente marcato nei Paesi che ampliano rapidamente le infrastrutture in fibra, tra cui Grecia, Belgio e Israele. Il declino della DSL segna un cambiamento strutturale nella banda larga fissa, mentre gli operatori abbandonano gradualmente le tecnologie tradizionali a favore di un’infrastruttura digitale capace di rispondere alle esigenze future.
Gli abbonamenti via cavo diminuiscono del 16% nell’area OCSE tra il 2020 e il 2025, riflettendo la crescente concorrenza delle reti in fibra e 5G. Nonostante questo calo, il cavo rimane una componente importante del panorama della banda larga in alcuni Paesi, rappresentando più della metà degli abbonamenti alla banda larga fissa negli Stati Uniti (54%) e in Belgio (51%) e mantenendo un ruolo significativo in Canada (47%), Paesi Bassi (39%) e Ungheria (39%). Tuttavia, con l’espansione della fibra e il continuo miglioramento delle tecnologie wireless, la quota di mercato del cavo diminuisce gradualmente.
Gli abbonamenti Machine-to-Machine (M2M) crescono del 98% tra il 2020 e il 2025 nell’area OCSE, trainati dall’espansione dell’Internet of Things (IoT) e dell’automazione industriale. La Lituania registra il tasso di crescita annuo più elevato (42%), seguita da Spagna (40%) e Portogallo (36%). In termini assoluti, gli Stati Uniti presentano il maggior numero di abbonamenti M2M nel 2025 (282 milioni), seguiti dalla Germania (86 milioni).
Questa continua espansione della connettività M2M riflette il suo ruolo crescente in applicazioni che spaziano dall’automazione industriale e dalla logistica alle città intelligenti e alle infrastrutture digitali connesse, così come l’aumento dei dispositivi connessi posseduti dai singoli individui, tra cui smartwatch, automobili connesse ed elettrodomestici intelligenti.
La connettività si orienta verso qualità e prestazioni
Nell’area OCSE, la connettività è sempre più definita dalla qualità, oltre che dall’accesso. L’espansione delle reti in fibra e 5G, insieme alla crescita dell’accesso fisso wireless e dei servizi satellitari, sta migliorando velocità, capacità e affidabilità della connettività digitale.
Allo stesso tempo, il calo dei prezzi e la crescente disponibilità di servizi con velocità gigabit rendono la connettività ad alte prestazioni più accessibile a famiglie e imprese. Con il continuo aumento della domanda di applicazioni che richiedono grandi quantità di dati, i Paesi OCSE proseguono gli investimenti nelle reti necessarie a sostenere la prossima generazione di servizi digitali.








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