Banda ultralarga, Giacomelli: "Pronti a partire entro l'anno" - CorCom

IL PIANO

Banda ultralarga, Giacomelli: “Pronti a partire entro l’anno”

Il sottosegretario alle Comunicazioni: “Ci sarà sintonia tra il piano e l’intervento di Enel sui contatori”

14 Set 2015

F.Me.

“Entro l’anno partiremo con la banda ultralarga”. Lo ha annunciato Antonello Giacomelli, sottosegretario alle Comunicazioni, ricordando che il Governo ha “forzato per avere la delibera del Cipe che sblocca la disponibilità di 2,2 miliardi di euro che saranno finalizzati ai cluster C e D, le cosiddette aree a fallimento di mercato”. Giacomelli, oggi a Firenze per un incontro con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi sul problema della chiusura dei piccoli uffici postali, ha spiegato ai giornalisti che “partiremo comunque entro l’anno perché ci sia sintonia tra la partenza di questo processo e l’intervento annunciato da Enel sui contatori, così da avere sinergie sia per l’abbassamento dei costi che per l’aumento degli obiettivi e arrivare, se non in ogni casa, almeno al building. Abbiamo forzato i tempi per non perdere l’occasione dell’intervento di Enel“.

Enel dal canto conta di terminare “entro settembre” una analisi “molto dettagliata” sulla banda ultralarga “per validare l’intuizione che il nostro coinvolgimento abbatterà di molto i costi”, come dichiarato dall’Ad Francesco Starace, nei giorni scorsi, a margine del Forum Ambrosetti di Cernobbio. “A settembre finiremo una analisi molto dettagliata di una ventina di città, piccole e medie, nelle varie zone, CDBA, per validare l’intuizione che il nostro coinvolgimento abbatterà di molto i costi”, ha detto Starace, ribadendo di credere “che a fine di questo mese finiremo l’analisi” e che sulla realizzazione della banda ultralarga “stiamo dialogando con tutti”.

Intanto anche Acea sta valutando l’ipotesi di entrare nella partita per lo sviluppo della banda ultralarga in Italia. “Siamo stati ascoltati dal Governo, abbiamo espresso la nostra opinione – ha riferito per la prima volta l’amministratore delegato della società Alberto Irace – E’ evidente che è un qualcosa in corso di definizione, non c’è ancora un modello di business definito: quando lo sarà lo valuteremo con attenzione, sicuramente io esprimo il nostro interesse”.