Digital Transformation, bando Pmi: come accedere ai 100 milioni

I PILLAR DI CORCOM

Bando “Digital Transformation” per Pmi, disponibili 100 milioni: ecco come accedere

Domande a partire dal 15 dicembre. Le risorse dedicate alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi. Manifatturiero, turismo, commercio e servizi alle imprese gli ambiti coinvolti

06 Ott 2020

Favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. Questo l’obiettivo messo nero su bianco nel Decreto Crescita (all’articolo 29, commi da 5 a 8) che si concretizza con il bando Digital Transformation appena pubblicato dal Mise. In campo 100 milioni di euro, le domande vanno presentate dal 15 dicembre.

A chi si rivolge il bando Digital Transformation

Le risorse saranno destinate a sostenere la Digital Transformation nel settore manifatturiero e in quello dei servizi diretti alle imprese, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali e nel settore del commercio. Il tutto attraverso l’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Quali Pmi possono accedere alle risorse

Possono beneficiare delle agevolazioni le Pmi che, alla data di presentazione della domanda

  • Risultano iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • Operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100mila euro;
  • disponono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Ammessi al bando anche consorzi di Pmi

Le Pmi possono presentarsi anche in gruppo, con un limite massimo di 10 aziende per raggruppamento presentando progetti realizzati attraverso lo strumento del contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un Dih-digital innovation hub o un Edi-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Quali tecnologie devono essere messe in campo

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi e devono prevedere investimenti in attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione attraverso l’implementazione di:

  • Tecnologie individuate dal Piano nazionale impresa 4.0: advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics
  • Tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori
  • Software
  • Piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio
  • Altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-Edi), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.

Progetti da 50mila a 500mila euro

I progetti devono essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa e devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50mila euro e non superiore a 500mila euro. Per accedere alle risorse i progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.I progetti agevolabili nell’ambito dell’intervento Digital Transformation possono essere cofinanziati nell’ambito del Pon Imprese e Competitività 2014-2020.

Per ogni progetto fino al 50% di risorse

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50% di cui 10% sotto forma di contributo e 40% come finanziamento agevolato.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

 Quando presentare la domanda

La domanda per accedere alle risorse va compilata a partire dalle ore 12.00 del 15 dicembre 2020 esclusivamente tramite procedura informatica

Come accedere alla procedura informatica

Per accedere alla procedura informatica è richiesta l’identificazione del compilatore (legale rappresentante del soggetto beneficiario o della capofila in caso di una forma aggregata o associata) tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) o la Carta Nazionale dei Servizi (Cns) o, in alternativa, mediante il sistema di gestione delle identità digitali di Invitalia.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istanze presentate nello stesso giorno sono, a tal fine, considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

Una sola domanda di accesso

Alla domanda di accesso alle agevolazioni dovrà essere allegato anche lo statuto e l’atto costitutivo dei proponenti e, in caso di aggregazioni, il contratto sottostante ai rapporti tra le parti.

Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare, una sola domanda di accesso alle agevolazioni che può riguardare unicamente: un progetto di innovazione di processo (Capo II), di innovazione dell’organizzazione (Capo II) o un progetto di investimenti (Capo III).

Sul sito del Mise i moduli per le domande

In un apposita sezione del sito il Mise mette a disposizione tutta la documentazione per presentare la domanda e i moduli da compilare. Cliccare qui

Il decreto direttoriale 9 giugno 2020

Il Decreto direttoriale 9 giugno 2020 disciplina l’intervento agevolativo sulla Digital Transformation istituito all’articolo 29, commi da 5 a 8, del Decreto crescita. Con il decreto sono stati definiti, i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazioni, i punteggi, le condizioni e le soglie minime di ammissibilità delle stesse domande, nonché criteri per la determinazione e la rendicontazione delle attività e dei costi ammissibili, gli oneri informativi a carico dei soggetti proponenti e gli ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

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