Bassora, le piattaforme petrolifere “parlano italiano”

Il maxi impianto di proprietà della South Oil Company in Iraq utilizzerà il sistema di comunicazione telefonica ideato da Selta a Tortoreto. Carlo Tagliaferri: “Forniamo supporto a una compagnia chiave per l’economia del Paese”

21 Nov 2016

A.S.

La South Oil Company (Soc), la principale compagnia petrolifera irachena e una delle più importanti al mondo, ha scelto le soluzioni Selta per il proprio sistema di comunicazione telefonica. Ad annunciare l’accordo in una nota è la società piacentina, che sviluppa le piattaforme di telecomunicazioni pubbliche e private nel proprio polo industriale di Tortoreto (TE). In base all’intesa, prosegue il comunicato, la fornitura è stata suddivisa in due lotti: il primo ha riguardato il rinnovo della rete di comunicazione in Iraq, con la realizzazione di quasi 12 mila linee di comunicazione interne attraverso un sistema basato su due siti ridondati che impiegano hardware (server, apparati di rete ed elettrici) e software forniti dall’azienda italiana, in particolare l’applicazione SAMubycom, residente su server “industry standard”. I due “siti server”, sui quali risiede gran parte delle funzionalità di gestione della comunicazione aziendale, sono a loro volta collegati ciascuno a diversi IP-PBX (centralini con Internet protocol), della serie Selta SAM4000 Enterprise. Questi “gateway” forniscono l’interfaccia necessaria per la connettività alle migliaia di terminali di tipo convenzionale che la compagnia petrolifera potrà così continuare ad impiegare accanto a quelli di nuovissima generazione forniti da Selta: per funzionalità più avanzate, che sfruttano la potenza del sistema SAMubycom, sono stati forniti anche più di mille terminali Selta Netfon. Selta ha inoltre fornito come front-end gli apparati Sonhia, in grado di far dialogare sistemi e tecnologie diverse, dalle reti in rame a quelle ottiche, favorendo un’economica migrazione delle diverse piattaforme così da ottimizzare il ritorno dell’investimento.

“Un secondo lotto di dimensione analoga al primo è stato assegnato all’azienda italiana – prosegue la nota – la quale è stata selezionata anche per le elevate competenze in materia di forniture per industrie critiche e per le competenze specifiche in materia di sicurezza”.

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Selta ha completato anche la fornitura del secondo lotto, che comprende sette sistemi collegati a 9 mila terminali, tra modelli di tipo convenzionale e modelli IP avanzati e multi servizio, i Selta Netfon 1000 Bluelight dotati di funzionalità di videocomunicazione che permetteranno agli utenti di comunicare anche face-to-face. Entrambi i lotti sono stati forniti garantendo la continuità del servizio nella migrazione tra vecchio e nuovo sistema.

“Siamo orgogliosi di aver potuto contribuire allo sforzo di ricostruzione di un paese come l’Iraq e di poter fornire un supporto ad una compagnia chiave per l’economia del paese – afferma Carlo Tagliaferri, presidente di Selta – Il coinvolgimento di Selta ha favorito anche l’aggregazione di una “filiera” di industrie italiane che hanno potuto fornire una vasta serie di tecnologie a corredo dell’impianto di telecomunicazioni, dalla gestione energetica alle dotazioni infrastrutturali per i data center”.

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