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Battesimo romano per il nuovo Executive Committee Java

A Roma la prima riunione del comitato internazionale che guiderà l’evoluzione della piattaforma. Unico italiano è Stefano Andreani, Ad di Opentech Eng: “Bisogna muoversi verso standard aperti”

07 Dic 2010

Si è insediato oggi a Roma l’ Executive Commettee del Java
Community Process, il comitato internazionale che ha il compito di
guidare l’evoluzione della tecnologia Java.

Nel dettaglio l’Executive Commettee, rappresentanza dei maggiori
stakeholder assieme ai più importanti esperti internazionali del
mondo Java,si occuperà ha il compito di definire il futuro della
piattaforma attraverso la selezione delle specifiche tecniche su
cui lavorare, e la definizione delle problematiche di governance
della tecnologia, dalla direzione strategica agli aspetti
legali.

Le elezioni, che si sono tenute a Novembre, hanno visto
l’ingresso nel comitato, come unico italiano, di Stefano
Andreani, amministratore delegato di Opentech Eng. Andreani si
troverà a lavorare nell’Ec con importanti protagonisti del mondo
delle tecnologie “aperte” quali Joshua Bloch di Google, Geir
Magnusson, direttore di Apache Software Foundation e Mike
Milinkovich, direttore di Eclipse Foundation. “Si tratta di un
momento strategico per le tecnologie Java applicate alla telefonia
mobile: l’esplosione che questo mercato ha avuto negli ultimi
mesi rende ancora più urgenti misure per limitare la
frammentazione e allo stesso tempo garantire standard aperti e
facilmente integrabili – commenta Andreani – Le nuove piattaforme
che si sono affacciate sul mercato dimostrano un’esigenza forte
di innovazione, a cui il Java Community Process può e deve
rispondere. Inoltre, con l’aumento di performance dei dispositivi
embedded, si affacciano scenari di utilizzo delle tecnologie Java
ben più ampi rispetto agli anni passati: il mio obiettivo
all’interno del comitato è di cogliere tali opportunità e
guidare l’evoluzione tecnologica verso standard aperti, non
vincolata da soluzioni proprietarie.”

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