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Brevetti, la Corte Suprema sconfessa Microsoft

Il supremo tribunale Usa dà ragione alla canadese I4i in merito alla causa intentata sul programma Word. Redmond pagherà alla rivale 290 mln di dollari per violazione di copyright

10 Giu 2011

Una piccola società canadese batte uno dei colossi dell’IT. La
Corte Suprema Usa ha deliberato contro Microsoft, dando ragione
alla canadese I4i, confermando all'unanimità il verdetto di
una corte d'appello, che riconosceva all'azienda di Toronto
un risarcimento di 290 milioni di dollari.

I4i aveva querelato Microsoft per violazione di copyright
relativamente a un linguaggio di programmazione di Word. Una giuria
aveva dato ragione all'azienda canadese obbligando Microsoft a
risarcire I4i con 290 milioni di dollari, emanando inoltre un
decreto ingiuntivo per proibire alla creatura di Bill Gates di
vendere alcune versioni del programma che violavano il brevetto di
I4i.

Microsoft si è detta scontenta con la decisione: “anche se
l'esito non era quello che speravamo, continueremo a batterci
per cambiare la legge”. Tra le richieste portate davanti alla
Corte dai difensori di Redmond c’era appunto quella relativa a un
cambio della legge Usa sul diritto d’autore.

Il caso aveva diviso il settore privato. Aziende come 3M e
Johnson&Johnson sostenevano che un cambiamento della legge sui
brevetti avrebbe danneggiato gli inventori, mentre i giganti
dell’Ict come Google e Verizon appoggiavano la richiesta di
Microsoft.

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