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Btjunkie, oscurato anche il sito che ospitava il portale pirata

Bloccato oggi dalla Guardia di Finanza il sito proxyitalia.com che consentiva l’accesso dal nostro paese alla piattaforma di download illegale

15 Lug 2011

La Guardia di Finanza di Cagliari ha oscurato da stamani il sito
www.proxyitalia.com, creato in Canada e allocato in Germania, e
consentiva l'accesso dall'Italia al portale multimediale
pirata "btjunkie", uno dei più grandi supermercati
mondiali del multimediale illegale.

L'operazione è stata effettuata in attuazione di un
provvedimento emesso in via d'urgenza dal sostituto procuratore
Giangiacomo Pilia. Le Fiamme Gialle hanno scoperto che la
registrazione del dominio proxyitalia.com/btjunkie.org era avvenuta
in risposta ad un altro provvedimento della magistratura
cagliaritana che dallo scorso aprile aveva vietato l'accesso al
sito pirata e indagato due internet provider,
Fastweb e Ngi
, per favoreggiamento per non aver bloccato tutti
gli accessi a "btjunkie".

L'operazione portata a compimento per la prima volta in Italia
dal Nucleo di polizia tributaria rientra nella logica, hanno
spiegato gli investigatori della Finanza, di rimuovere tutti gli
ostacoli tecnologici frapposti per aggirare gli obblighi imposti
dalla legge per la tutela del diritto d'autore e del
copyright.

Subito dopo la divulgazione della notizia dell'inibizione dei
siti www.btjunkie.org e www.btjunkie.com, alcuni blog fornivano ai
netsurfer indicazioni su come aggirare la barriera tecnologica
eretta dall'autorità giudiziaria per accedere al portale
"pirata".

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