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Bucci (Intel): “L’Italia ha il dovere di sostenere l’innovazione”

In occasione del Digital Economy Forum il country manager richiama l’attenzione sulla necessità di spingere lo sviluppo dell’economia digitale tricolore. “Abbiamo un tessuto imprenditoriale vivace e geniale, bisogna valorizzarne il potenziale”

12 Mag 2011

"Intel ha sposato fin da subito gli obiettivi e l’intento
dell’Ambasciata degli Stati Uniti di porre i grandi temi
dell’economia digitale al centro del dibattito nazionale
attraverso questa importante iniziativa del ‘Digital Economy
forum’, che si svolge nel cuore di un territorio, il Veneto, un
tempo culla del mito del Nord Est produttivo ed oggi terra ricca di
innovazione". Così Dario Bucci, country manager Intel Italia
e Svizzera, al Digital Economic Forum in corso a Venezia
organizzato dall'Ambasciata Usa in Italia.

"Proprio prendendo spunto da queste tematiche – aggiunge Bucci
– si dibatte infatti sul futuro e sulla capacità di crescita
competitiva del nostro Paese. Negli ultimi mesi, come Intel,
abbiamo realizzato una ricerca che si è rivelata un viaggio
sorprendente alla scoperta di un'Italia che, nelle aree
produttive più vivaci e nei tanti distretti come quello della
vicina meccatronica vicentina, innova quotidianamente, in modo
eccellente e unico, nei processi e nei prodotti".

"È questa la grande fortuna dell’Italia – chiude il manager
– un tessuto imprenditoriale vivace, geniale e creativo anche nel
nuovo mondo digitale, che tutti noi, aziende, istituzioni e Governo
nazionale, abbiamo non solo l’opportunità, ma il dovere di
sostenere. Perché la loro innovazione può far crescere tutto il
Paese, e un Paese capace di guardare avanti, di investire in idee e
infrastrutture anche tecnologiche, ci potrà permettere di
valorizzare pienamente tutto il loro potenziale".