LA COMMEMORAZIONE

Cardani: “Indipendenza autorità valore da difendere”

Il presidente Agcom al convegno in ricordo di Antonio Preto: “E’ un valore che non può essere apprezzato a giorni alterni, ma necessita di una costante tutela, in un’ottica di leale cooperazione e collaborazione”

Pubblicato il 07 Apr 2017

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“L’indipendenza è un valore in sé ed in quanto tale non può essere apprezzato a giorni alterni ma necessita di una costante tutela da parte delle Istituzioni italiane ed europee, in un’ottica di leale cooperazione e collaborazione”. Lo ha detto Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, nella sua introduzione al convegno “Regolazione e giurisdizione. Il ruolo delle Autorità Indipendenti”, che si è svolto Ieri al Senato in ricordo del commissario Antonio Preto, deceduto a novembre.

“Antonio Preto nutriva una fortissima passione per il proprio lavoro in generale e per il suo ruolo all’interno dell’Agcom in particolare – prosegue Cardani – in quanto fortemente convinto del valore fondante e costitutivo per tutte le Autorità del principio dell’indipendenza”.

Ad aprire i lavori Linda Lanzilotta, vicepresidente del Senato, mentre durante il convegno è stato presentato il volume “Tra regolazione e giurisdizione. In ricordo di Antonio Preto”, a cura di Andrea Zoppini, intervenuto sui temi dell’indipendenza e del ruolo delle Autorità insieme ad esponenti del mondo giuridico e politico, tra cui Renato Brunetta, Cosimo Ferri, Luigi Zanda, Marco Lamandini, Giulio Napolitano, Gian Michele Roberti, Sabino Cassese.

Tra gli spunti emersi dalla presentazione del libro, si legge in una nota di Agcom, il tema delle controversie tra operatori che ha appassionato Antonio Preto sia durante il suo mandato in qualità di Commissario Agcom, sia nel suo saggio introduttivo del volume. “Un argomento per il quale il Commissario nutriva un particolare interesse – ha concluso Cardani – soprattutto per la sottile e delicata connessione tra il profilo regolatorio e quello decisorio che investe l’Autorità”.

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