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Catricalà: “Adeguare al web la normativa sul copyright”

Dal caso Google News all’editoria elettronica: il web protagonista nella relazione annuale dell’Antitrust. Il presidente: “Serve una legge nazionale in grado di incoraggiare la cooperazione tra i titolari dell’esclusiva e i fornitori di servizi innovativi”. Riflettori sullo “squilibrio”  tra il valore della produzione editoriale e i ricavi degli editori

21 Giu 2011

C’è anche il “caso” Google News nella relazione annuale
dell’Antitrust presentata questa mattina dal presidente uscente
Antonio Catricalà. “L’Autorità italiana ha indagato –
si legge nella relazione
del presidente – prima di tutte le altre, sulle complesse
tematiche oggi all’attenzione della Commissione europea: le
misure adottate nel nostro Paese consentono agli editori di
selezionare e rimuovere i contenuti presenti su Google News senza
per questo essere esclusi dalla più generale
visibilità sul motore di ricerca”. Catricalà puntualizza che le
misure adottate permettono di conoscere le quote di ripartizione
dei ricavi che determinano la remunerazione degli spazi
pubblicitari e che è stato cancellato il divieto di rilevazione
dei click da parte delle imprese che veicolano pubblicità su
quella piattaforma.

“Il caso è servito a riportare alla ribalta il tema del diritto
d’autore. L’Antitrust ha inviato una segnalazione al Parlamento
e al Governo chiedendo che venga rivista la normativa sul
copyright, adeguandola alle innovazioni tecnologiche ed economiche
del web. Serve una legge nazionale che definisca un sistema di
diritti di proprietà intellettuale in grado di incoraggiare forme
di cooperazione tra i titolari dell’esclusiva e i fornitori di
servizi innovativi”.

Il presidente dell’Antitrust segnala che “c’è un oggettivo
squilibrio tra il valore che la produzione editoriale genera per il
sistema di internet nel suo complesso e i ricavi che gli editori on
line sono in grado di percepire. Una nuova regolamentazione, vista
la dimensione sopranazionale del fenomeno, deve essere promossa
dalle Istituzioni italiane anche presso le opportune sedi
internazionali, a cominciare dall’implementazione del piano
d’azione della UE per la proprietà intellettuale presentato il
24 maggio di quest’anno”.

La relazione mette a fuoco anche il tema delle reti:"Su chi le
possiede in esclusiva grava una speciale responsabilità ma i
monopolisti danno l'impressione di volerla eludere: un presunto
abuso di posizione dominante è stato contestato al gruppo
Ferrovie, due a Telecom, due a Poste".

Nella Relazione ampio spazio è dedicato all’analisi del mercato delle comunicazioni
elettroniche e delle vendite online. “Per gli acquisti
effettuati on line è assicurata piena attuazione del diritto di
recesso – si legge nella relazione -. Stiamo verificando sul
campo, con l’aiuto della Guardia di Finanza, l’esatto
adempimento, pronti a sanzionare chi non rispetterà gli impegni
assunti”.

Nel 2010 – è evidenziato nella relazione – si è assistito ad
un “particolare dinamismo che caratterizza il settore delle
comunicazioni” che si è manifestato “non solo in termini di
elaborazione e promozione di offerte e tariffe sempre più
articolate e complesse in mercati talvolta vicini alla saturazione,
ma anche con riguardo alla commercializzazione di prodotti e
servizi, che – sebbene già introdotti negli anni precedenti –
hanno raggiunto nel corso del 2010 una diffusione ragguardevole. Si
pensi, ad esempio, alla fornitura di servizi per la navigazione in
internet in mobilità, alla radiodiffusione televisiva mediante la
tecnologia digitale terrestre o al successo planetario dei c.d.
social network, assurti al rango di canale pubblicitario di
primaria importanza: tutte evoluzioni, queste ultime, che hanno
inciso in maniera significativa sulle situazioni di mercato
all’interno delle quali i professionisti del settore si sono
trovati ad operare e a elaborare le strategie di marketing da
attuare nei confronti dei consumatori”.

Nel 2010 sono state condotte diverse istruttorie incentrate sulla
prestazione di servizi innovativi, quali, ad esempio, quelle
relative a claim promozionali riguardanti la velocità di
navigazione internet in mobilità ed altre concernenti l’utilizzo
di tecniche pubblicitarie di recente sviluppo, fondate sullo
sfruttamento del canale web e dei diversi strumenti dallo stesso
offerti.

Sull'esigenza di tutelare il diritto d'autore con una
riforma della legge esistente è intervenuto il presidente della
Fieg Carlo Malinconico: "Occorre dare atto all'Autorità
garante della concorrenza e del mercato – sottolinea  – di avere
svolto, in una procedura senza precedenti in altri ordinamenti cui
si sono poi accodate iniziative di altri Paesi e della stessa Ue,
un ruolo rilevante nel mettere a fuoco il tema della trasparenza e
della parità di condizioni nell'accesso dei prodotti
editoriali alla rete e di avere rivolto una specifica segnalazione
in materia a governo e Parlamento. Spetta ora al legislatore
intervenire".