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Cdc in controtendenza. Più computer made in Italy

Raddoppiata la percentuale di pc prodotti “in casa”, passati dal 30% del 2008 al 60% del 2009. Vassilich, business manager private label: “Più flessibilità e riduzione del time-to-market”

25 Gen 2010

Cambio di rotta per l’azienda toscana Cdc che in netta
controtendenza rispetto a un trend generale di trasferimento delle
attività produttive verso l’estremo oriente, ha raddoppiato la
percentuale di pc desktop prodotti nel nostro Paese, passando dal
30% del 2008 al 60% del 2009. In termini unitari, i personal
computer Cdc e Kraun (per i mouse) realizzati in Italia sono
cresciuti nell’ultimo anno da 20mila a circa 40mila unità.

La decisione di Cdc di rilocalizzare la produzione rientra in una
strategia più ampia, mirata ad aumentare la flessibilità
operativa e commerciale dell’azienda. “Questo spostamento ci
avvicina moltissimo al cliente, assicurandoci maggiore
flessibilità, permettendoci di ridurre drasticamente il
time-to-market e di proporre una gamma di pc all’avanguardia e in
linea con le ultime evoluzioni”, commenta Gabriele Vassilich,
business manager private label di Cdc. “Le rigidità imposte da
un processo produttivo de-localizzato, che richiede forecast
inderogabili e con largo anticipo rispetto alla data di immissione
dei prodotti sul mercato, nonché la necessità di produrre grandi
lotti standardizzati ormai incompatibili con le sempre più
diversificate esigenze degli utenti, hanno indotto Cdc a riportare
progressivamente in Italia gran parte della produzione dei propri
computer”.

“Cdc ha sempre avuto la vocazione della produzione, è nel Dna
dell’azienda – spiega Leonardo Ristori, Marketing Communication
Manager di Cdc – a completamento dell’offerta dei brand che
trattiamo come distributore. La nostra strategia finalizzata a
soddisfare con tempestività e prodotti altamente innovativi una
domanda sempre più frammentata, è già stata premiata dal mercato
anche in termini di prezzo medio, cresciuto del 5% a fronte di una
contrazione del mercato del 20%.” Addirittura, nel caso specifico
dei pc Cdc prodotti in modalità “Build-to-Order”, ossia
configurati su richiesta in base alle necessità dei clienti, si è
registrato un prezzo medio quasi doppio rispetto alla media, a
conferma di come un numero crescente di utenti richieda oggi pc
personalizzati e capaci di rispondere alle più svariate esigenze
di utilizzo. “I customer sono disposti a pagare un prezzo
maggiore in cambio di un prodotto che si adatta meglio alle singole
esigenze”, afferma Ristori.

Cdc gestisce la rete di Cash & Carry di IT sul territorio italiano,
con una clientela di oltre 30mila imprese ed operatori
specializzati attivi nel settore. Cdc controlla inoltre la rete di
negozi in franchising specializzati in prodotti informatici e
tecnologia digitale ad insegna Computer Discount. Kraun è un
marchio del gruppo Cdc, che produce accessori tecnologici.