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La “silicon race” si sposta sulla rete: Cisco lancia la sfida a Nvidia e Broadcom



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Debutta Silicon One G300 è chip il pensato per gestire e prioritizzare il traffico dei cluster AI con telemetria e programmabilità integrate: la rete diventa un fattore di prestazioni – e scalabilità – al pari del compute, aprendo un confronto diretto con le architetture end-to-end dei competitor

Pubblicato il 17 feb 2026



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Il chip Cisco Silicon One G300 segna il passaggio più ambizioso di Cisco nel mercato dei semiconduttori dedicati all’intelligenza artificiale. L’annuncio del nuovo prodotto apre un nuovo fronte competitivo contro colossi come Nvidia e Broadcom, che finora hanno dominato la fornitura di Asic per l’infrastruttura dei data center. La mossa rappresenta molto più di un aggiornamento di prodotto. Secondo l’analisi di Sns Insider, il lancio indica la volontà di Cisco di giocare un ruolo strutturale nella “silicon race” che sostiene la crescita esponenziale dei workload di generativa e agentic AI.

Il contesto è caratterizzato da una pressione crescente sulle reti, chiamate a sostenere volumi di traffico che crescono a un ritmo superiore a quello della capacità computazionale. Le grandi piattaforme di calcolo distribuito richiedono un’infrastruttura capace di gestire congestioni imprevedibili e flussi ad altissima intensità, elementi che trasformano la rete da semplice veicolo di connessione a fattore determinante per le prestazioni di calcolo.

Reti intelligenti per superare i colli di bottiglia dell’AI

Il chip Cisco Silicon One G300 affronta uno dei nodi più critici dei cluster basati su Gpu: la necessità di garantire un flusso costante, privo di ritardi e di perdita di pacchetti, anche durante i picchi generati dall’esecuzione di modelli sempre più complessi. Tradizionalmente gli investimenti si sono concentrati sulla potenza computazionale, lasciando la rete in secondo piano. Tuttavia la diffusione delle architetture agentiche costringe le imprese a riconsiderare il ruolo del networking.

Sns Insider definisce il G300 “un componente progettato per interpretare e priorizzare i flussi in modo dinamico”, grazie alla capacità di gestire la trafficazione AI con logiche avanzate di routing. L’integrazione di telemetria e programmabilità all’interno del silicio trasforma il chip in un elemento attivo del data fabric, riducendo i tempi di completamento dei job e migliorando l’utilizzo dei cluster.

La rete non costituisce più un’appendice, ma un abilitatore diretto di prestazioni. Lo ha ribadito anche Martin Lund, Executive Vice President del Common Hardware Group di Cisco: “In ambienti con decine di migliaia di connessioni l’efficienza end-to-end diventa vitale”. Il G300 nasce proprio per mantenere costanti i flussi anche quando il traffico raggiunge livelli estremi.

Verso un’infrastruttura integrata per i data center di nuova generazione

Cisco posiziona il chip Cisco Silicon One G300 come base di un’architettura unificata che comprende sistemi di switching, moduli ottici e strumenti software di gestione. Il chip alimenta le nuove piattaforme Cisco, progettate per sostenere la crescita delle applicazioni AI senza sacrificare l’efficienza energetica. L’utilizzo del liquid cooling e delle ottiche ad alta densità punta a ridurre consumi e ingombri, aiutando i data center a scalare senza aumentare eccessivamente l’impatto termico.

La componente software rappresenta un ulteriore punto di differenziazione. La piattaforma Nexus One introduce la visibilità end-to-end, correlando il comportamento dei carichi AI con la telemetria di rete, mentre la diagnostica assistita facilita l’operatività in ambienti sempre più complessi. Tutti elementi che contribuiscono a mantenere costante la qualità del servizio nelle condizioni operative più difficili.

Sns Insider evidenzia come la strategia di Cisco punti a offrire un ecosistema completo, in grado di affrontare i limiti strutturali dei data center più avanzati. L’integrazione verticale diventa un fattore competitivo importante, perché consente di coordinare rete, compute e storage attraverso un’unica logica di controllo.

Un confronto diretto con Nvidia e Broadcom

Il lancio del Cisco Silicon One G300 modifica profondamente gli equilibri di mercato. Nvidia, che domina nel compute, ha rafforzato negli ultimi anni la propria presenza nel networking con l’acquisizione di Mellanox e lo sviluppo di soluzioni integrate per l’AI. Broadcom, dal canto suo, mantiene una posizione solida nella fornitura di Asic ad alta capacità per hyperscaler e imprese.

Cisco entra quindi in un segmento presidiato da competitor con un forte vantaggio di esperienza, ma lo fa con una proposta mirata proprio alle esigenze dei nuovi workload. Sns Insider sottolinea che il G300 “non rappresenta un’estensione incrementale della gamma”, bensì un chip progettato per intercettare specifici pattern di traffico, distinguendosi dalle soluzioni general purpose.

L’obiettivo è conquistare spazio nelle scelte architetturali dei grandi provider e delle imprese che sviluppano infrastrutture sovrane, dove la prevedibilità e la qualità del servizio rappresentano fattori decisivi. La sfida non riguarda soltanto la prestazione, ma la capacità di offrire un percorso di scalabilità sostenibile e tecnicamente coerente.

Impatti di mercato e prospettive di adozione

La spinta verso infrastrutture AI sta accelerando i cicli di rinnovamento dei data center. La domanda di soluzioni ottimizzate per la generativa impone alle organizzazioni investimenti coordinati tra rete, compute e storage. Secondo Sns Insider il chip Cisco Silicon One G300 può facilitare questo processo, offrendo un’alternativa credibile per chi cerca maggiore prevedibilità dei carichi e una gestione semplificata dei flussi.

Gli hyperscaler rappresentano il target più probabile nella fase iniziale, ma anche le imprese con architetture distribuite o focalizzate su casi d’uso ad alta intensità potrebbero valutare il chip come soluzione per ridurre colli di bottiglia e ritardi. L’arrivo sul mercato nella seconda metà del 2026 potrebbe innescare una risposta competitiva da parte dei principali player, accelerando ulteriormente l’evoluzione del settore.

Il trend appare chiaro: i data center non possono più considerare la rete come un elemento separato dal compute. La capacità di muovere dati in modo rapido, ordinato e intelligente rappresenta un vantaggio reale, che può incidere sulla produttività delle Gpu e sulla sostenibilità operativa delle infrastrutture. Cisco punta a trasformare questo principio in una leva strategica.

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