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Cisco conferma i tagli per 6.500 dipendenti

Scatta il piano di riduzione di spese per 1 miliardo di dollari. Via il 9% del personale, compresi i top manager. Concordati 2.100 prepensionamenti, per gli altri prime lettere di licenziamento già da agosto

19 Lug 2011

Cisco ha confermato che taglierà 6.500 posti di lavoro, pari al 9%
del personale (che conta circa 73mila dipendenti worldwide), come
parte del piano di riduzione di spese operative per 1 miliardo di
dollari.

Circa 2.100 persone hanno già concordato il prepensionamento, per
gli altri sarà licenziamento. La scure si abbatte anche ai
"piani alti" dell'azienda con una riduzione del 15%
del personale con inquadramenti ad alto livello (dal vice
presidente in su).

I dipendenti impiegati nelle aziende del Nord America saranno i
primi ad andarsene: le lettere di licenziamento partiranno già ai
primi di agosto, mentre i tagli sul personale degli uffici
dislocati in altre parti del mondo saranno attuati in base alle
leggi locali sul lavoro.

Cisco ha anche annunciato un accordo per la cessione a Foxcon
Technology degli impianti per la produzione di set-top box a
Juarez, in Messico.

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