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Cisco investe nelle risorse umane: 3000 assunzioni per il New Deal

In corso la maxi campagna di recruiting che ha già portato nelle fila dell’azienda mille nuove risorse. Obiettivo: rafforzare il business per spingere sulla crescita delle revenue

08 Giu 2010

Cisco punta su nuovi business e investe. Un impegno importante, che
comporterà nei prossimi due trimestri l’assunzione di 3.000
persone a livello mondiale, come riporta l’agenzia di stampa
Bloomberg. Già nei tre mesi terminati il primo maggio, Cisco ha
assunto 1.000 nuovi dipendenti.

In un discorso alla conferenza per investitori della Sanford C.
Bernstein & Co., a New York, il Ceo John Chambers ha spiegato che
le nuove assunzioni andranno a potenziare soprattuttto i
dipartimenti vendite e nuovi mercati, perché l’azienda è
convinta che nel prossimo futuro si moltiplicheranno le revenue
generate da 30 settori di business emergenti, come i sistemi di
videoconferenza, le attrezzature di smart grid per le utility e i
prodotti consumer.

Un segnale forte da parte di Cisco e di Chambers. Questi, entrato
nel gruppo nel 1991, ha ribadito che resterà al timone per altri
tre o cinque anni. Inoltre, nonostante le vendite di Cisco siano
calate del 9% nell’ultimo anno fiscale, e ciò abbia costretto la
leader del networking equipment a tagliare 2.000 posti di lavoro e
chiudere uffici in tutto il mondo, il Ceo ha assicurato che la
crescita è dietro l’angolo: l’obiettivo è un balzo del 12-17%
del fatturato annuale e Chambers lo ha definito
“raggiungibile”.