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Cloud computing, per i Cio essenziale per gestire i sistemi

21 Mag 2009

Consolidamento e prestazioni sono le priorità per il 50% delle
aziende italiane nella gestione dello storage. Una ricerca di IDC
fotografa le esigenze delle aziende italiane, da cui emerge che Il
65% dei CIO considera il cloud computing essenziale per
fronteggiare problemi di disaster recovery, il 49% ne apprezza
scalabilità e flessibilità, mentre il 29% giudica positivamente i
minori costi di gestione che esso comporta.

L'indagine condotta da IDC Italia nei primi mesi del 2009 per
conto di Fujitsu Technology Solutions
(http://it.ts.fujitsu.com/aboutus/index.html) e NetApp
(www.netapp.com/it) su un centinaio di CIO italiani evidenzia per
il settore IT una serie di parametri che offrono una fotografia
molto aggiornata di un panorama che registra un tasso di crescita
annuale composto (CAGR) del 63% per i dati non strutturati, del 44%
per i dati replicati e del 32% per dati strutturati tradizionali.
In questa situazione le priorità delle aziende riguardo allo
storage per i prossimi 12 mesi sono rappresentate sostanzialmente
dal consolidamento e dal miglioramento delle performance (per oltre
il 50% dei CIO), a indicare la volontà di eliminare le
inefficienze e migliorare la gestione dei sistemi esistenti, ancor
prima che espanderne la capacità.

La ricerca evidenzia per il settore IT uno scenario in evoluzione,
in cui la difficile congiuntura economica, anziché essere di freno
all'innovazione, può accelerare la trasformazione del settore.
In particolare, il difficile contesto economico incentiva il
miglioramento delle performance e dell'efficienza delle
soluzioni in uso: la virtualizzazione in ambito server ha permesso
a numerose realtà di apprezzare i benefici conseguibili in termini
di risparmio sui costi, miglior livello di servizio e più efficace
risposta al business. Allo stesso tempo ha però aperto nuove sfide
quali quelle relative ai backup e alla sicurezza dei dati e, in
senso più ampio, alla gestione e alla manutenzione
dell'infrastruttura (pianificazione ottimale delle attività,
controllo delle ridondanze di sistema, ecc.). "Grazie ai
risultati emersi – spiega Antonio Lupo, Marketing Manager di NetApp
Italia – abbiamo ora una fotografia più precisa della realtà
italiana e delle reali esigenze delle aziende, quindi possiamo
mettere a punto con i nostri partner servizi e soluzioni in grado
di soddisfarle al meglio." "La ricerca ha evidenziato le
priorità attuali delle aziende italiane, che richiedono ai vendor
soluzioni e servizi per consolidare e gestire in modo efficiente le
proprie infrastrutture, sfruttando le tecnologie di
virtualizzazione." – commenta Giuseppe Magni, Marketing
Director di Fujitsu Technology Solutions.

Cloud Computing: prezioso per il disaster recovery e apprezzato per
scalabilità e flessibilità. I vantaggi apportati dal cloud
computing e percepiti come più importanti sono fondamentalmente
quelli di tipo tecnologico: i CIO considerano il nuovo paradigma
una soluzione preziosa per far fronte ai problemi di disaster
recovery (65%) e ne apprezzano le caratteristiche di scalabilità e
flessibilità (49%) che permettono uno sviluppo più semplice e
più rapido delle nuove applicazioni, consentono una risoluzione
più rapida dei problemi e una maggiore focalizzazione dello staff
IT sui processi piuttosto che sulla tecnologia. Alti vantaggi
particolarmente apprezzati riguardando inoltre l'economicità
della gestione dell'IT, ovvero l'allineamento dei costi con
l'utilizzo, il minore carico di lavoro per lo staff interno (e
la conseguente riduzione dei costi correlati) e la possibilità di
sostituire gli elevati esborsi per gli investimenti IT con flussi
regolari di pagamenti. Altri dati emersi dalla ricerca sottolineano
che l'elemento che i clienti considerano più significativo
nella valutazione dei sistemi storage vi è il fatto di poter
contare su un livello elevato di SLA (Service Level Agreement): è
dunque importante per l'offerta essere in grado di garantire
dei risultati misurabili riguardo ai benefici e al livello di
performance che permettono di conseguire.

Tra le sfide invece che il cloud computing dovrà essere in grado
di affrontare nel prossimo futuro risultano centrali soprattutto le
tematiche relative alla sicurezza e alla protezione dei dati
sensibili: trasferendo informazioni e risorse critiche fuori dai
confini delle proprie reti, le aziende temono possibili situazioni
di vulnerabilità. Pertanto dal connubio delle esigenze riscontrate
presso i clienti con le proposition dei vendor si intravedono buone
possibilità per il diffondersi di soluzioni che permettano di
fronteggiare le inefficienze a livello di storage, recuperando
capacità e supportando il processo di virtualizzazione dei server.
Il tema della gestione dell'infrastruttura apre inoltre le
porte a nuovi modelli di gestione e delivery dell'IT come
servizio, il cosiddetto cloud computing.