INTERNET VELOCE

Banda ultralarga, 71 milioni per il Sud

Firmato un contratto di sviluppo tra Invitalia, Telecom Italia e Italtel per l’infrastrutturazione di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Investimenti anche per nuovi software

Pubblicato il 09 Apr 2015

Banda ultralarga, 71 milioni per il Sud
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

Arriva anche al Sud la banda ultralarga. Oggi Invitalia, Telecom Italia e Italtel hanno firmato un contratto di sviluppo del valore complessivo di 71 milioni di euro per accelerare nello sviluppo della reti ultrabroadband e favorire l’utilizzo di servizi innovativi in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. L’investimento prevede anche un programma di ricerca e sviluppo sperimentale finalizzato alla progettazione e realizzazione di prodotti software per le reti ultrabroadband nello stabilimento industriale Italtel di Carini (Palermo).

L’investimento di Telecom Italia è pari a 48 milioni di euro ed è volto all’ampliamento degli impianti di rete esistenti sul territorio delle quattro regioni coinvolte per realizzare un’infrastruttura di rete a banda ultralarga basata sullo sviluppo della rete mobile Lte e della rete di nuova generazione Fttc e Ftth.

L’investimento di Italtel è di 23 milioni di euro, di cui: 1,7 milioni per l’ampliamento dello stabilimento di Carini a Palermo che svilupperà nuovi prodotti software per la virtualizzazione delle reti secondo il paradigma del Cloud Computing, e 21,3 milioni per progettare e sviluppare prodotti software per reti a banda ultra larga. Il piano presentato da Telecom Italia e Italtel è finanziato da Invitalia, l’agenzia pubblica per gli investimetni, con 22 milioni di euro, di cui 14,4 milioni a Telecom Italia e 7,6 milioni a Italtel.

“Questo accordo va nella direzione di colmare il gap infrastrutturale del Mezzogiorno – ha detto l’Ad di Invitalia, Domenico Arcuri – nella diffusione della banda ultralarga, che da tempo è uno degli obiettivi di Invitalia. Lo sviluppo ulteriore delle telecomunicazioni e dei servizi porterà un’innegabile crescita per imprese, istituzioni e cittadini su un territorio dove sempre più urgente è un intervento in questo senso”.

“Guidare lo sviluppo e la trasformazione digitale del Paese è la nostra missione – ha dichiarato Roberto Opilio, Responsabile Operations di Telecom Italia – Il nuovo piano industriale prevede, nel triennio 2015-2017, investimenti in Italia per 10 miliardi di euro, la metà dei quali destinati alle sole tecnologie innovative. In Campania, Puglia, Calabria e Sicilia siamo fortemente impegnati nella realizzazione di infrastrutture di nuova generazione, rendendo già disponibili servizi innovativi a famiglie, imprese e pubblica amministrazione, contribuendo così al sostegno e allo sviluppo del territorio. Il Contratto di sviluppo è una ulteriore iniziativa che conferma l’importanza della partnership pubblico-privato e delle sinergie tra gruppi industriali”

“Le reti ultrabroadband sono, insieme a Cloud e Internet delle Cose, le tecnologie della rivoluzione digitale. Oggi si sta già lavorando a connessioni e tecnologie con velocità di 1000Mbps e questo rende ancor più indispensabile investire sulla diffusione della banda ultralarga- ha commentato Stefano Pileri, Amministratore delegato di Italtel – Questo nuovo contratto rappresenta una grande occasione per il Mezzogiorno e per l’Italia di velocizzare il percorso di digitalizzazione e diffusione dei servizi innovativi. Per Italtel la rilevanza di questo progetto è legata alla possibilità di valorizzare la nostra ricerca negli ambiti più avanzati delle telecomunicazioni e di offrire una significativa opportunità per il nostro polo R&D palermitano”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x