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CERTIFICAZIONI

Cloud e Saas, “bollino blu” di Agid per le soluzioni Dedagroup

Il gruppo trentino prima piattaforma made in Italy a ottenere la qualificazione per offrire soluzioni gestionali agli enti pubblici. Il Ceo Meloni: “Più velocità e flessibilità per la PA”

17 Dic 2018

Cloud e Saas, Dedagroup è la prima azienda italiana che si aggiudica il “bollino” di adeguamento alla normativa Agid sulla certificazione delle soluzioni adottate dalla PA. Il gruppo trentino annuncia infatti oggi di avere ottenuto la qualificazione, diventando così il primo e al momento unico player italiano a offrire soluzioni gestionali per gli enti locali cloud e SaaS qualificate all’interno del marketplace di software per la PA, in anticipo rispetto al 31 dicembre, data ultima per essere compliant.

Il risultato è stato reso possibile grazie al progetto Civilia Next, piattaforma software concepita per la PA digitale, dedicata a chi governa gli enti locali di ogni tipologia e dimensione. “Una rivoluzione – spiega l’azienda – per il modo in cui la PA progetta ed eroga servizi a cittadini e imprese, perché nativamente in cloud e open, in linea con le infrastrutture immateriali di sistema (Anpr, PagoPA, Spid)”.

Attualmente Civilia Next è utilizzata da più di 360 enti in Italia per gestire oltre 3.721.000 protocolli, 4.761.000 mandati di pagamento e 2.916.000 fatture, 617.000 cedolini, 727.000 pratiche di titolarità dei tributi, oltre 2.254.000 di anagrafiche Anpr.

“Questa qualifica ci riempie di orgoglio e auspichiamo ci permetta ancor più di lavorare al nostro obiettivo primario: portare continua innovazione all’interno della Pubblica Amministrazione – afferma Fabio Meloni, Ceo di Dedagroup Public Services –. La direzione presa dal legislatore è quella della trasformazione verso un modello di software sostenibile e scalabile che apporti maggior velocità e flessibilità alle soluzioni con cui la PA organizza i servizi. Siamo fieri di aver saputo cogliere per primi questa grande opportunità. Questa capacità di lettura della potenza del cloud e di attuazione del cambiamento è testimonianza di un’expertise unica come produttore di software Made in Italy che speriamo di poter mettere presto a disposizione di nuove realtà”.

Tra le ricadute per l’ente che si adegua alla direttiva risparmio, interoperabilità, maggiore sicurezza, protezione dei dati personali, accessibilità agli strumenti, “senza dover affrontare – spiega ancora l’azienda – costi e complicazioni infrastrutturali. Un’evoluzione che apre il mercato a una sana e virtuosa competizione fornendo soluzioni di valore che possano aiutare davvero a digitalizzare il disegno e l’erogazione dei servizi”.

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