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Cloud, l’Italia centra gli obiettivi del Pnrr: migrate 13mila PA



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Più del 75% delle amministrazioni ha trasferito i propri dati e applicativi informatici verso infrastrutture qualificate, a partire dal Psn. Butti: “Un traguardo che rafforza la qualità e la sicurezza di oltre 135mila servizi pubblici digitali per cittadini e imprese”

Pubblicato il 21 lug 2026



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L’Italia ha raggiunto uno dei traguardi europei più importanti in ambito digitale del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Oltre il 75% delle amministrazioni ha infatti trasferito i propri dati e applicativi informatici verso ambienti cloud qualificati, centrando gli obiettivi indicati dalla Misura 1.1 “Infrastrutture digitali” e dalla Misura 1.2 “Abilitazione e facilitazione migrazione al cloud”.

Questi obiettivi “sono stati centrati grazie agli Avvisi Pnrr promossi dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e alla collaborazione con le amministrazioni sul territorio e con attori chiave come il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, l’Unione delle Province d’Italia e il Polo Strategico Nazionale”, spiega una nota dello stesso Dipartimento.

La transizione delle pubbliche amministrazioni

Le amministrazioni centrali hanno completato la migrazione di dati e servizi critici, verso l’infrastruttura ad alta affidabilità del Polo Strategico Nazionale. “Grazie a questo percorso oggi possono contare su ambienti cloud qualificati, elevati standard di sicurezza, continuità operativa, migliorando l’efficacia dei processi decisionali e la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese”, precisa il comunicato.

In particolare, ministeri, agenzie e autorità indipendenti hanno trasferito servizi fondamentali per il funzionamento dello Stato: dai sistemi di protocollo, gestione documentale, personale e contabilità, ai servizi dedicati alla sicurezza fisica delle sedi, alla gestione dei procedimenti amministrativi e delle banche dati nazionali. Sono stati migrati anche servizi strategici per il mercato del lavoro, la sanità, la ricerca scientifica, la regolazione dei mercati, la tutela dei dati personali, la vigilanza sulle infrastrutture e la gestione dei fondi pubblici.

Le Asl e le Aziende Ospedaliere potenziano i servizi dedicati all’assistenza sanitaria tra cui per esempio, gestione del pronto soccorso, fascicolo sanitario, individuazione del rischio clinico, gestione delle malattie infettive e croniche, aumentando l’efficacia dei propri protocolli interni. Sia le amministrazioni centrali che le strutture ospedaliere hanno migrato i propri dati e servizi, a partire da quelli critici e strategici, verso il Psn. Comuni e Scuole ottimizzano, grazie alle piattaforme cloud qualificate da Acn, la gestione di dati e servizi, rafforzando la sicurezza e l’affidabilità dei propri sistemi informatici.

In questo scenario, anche i comuni ampliano i propri strumenti digitali per una gestione più efficiente, rapida e sicura dei bilanci annuali e pluriennali, degli atti di stato civile, dei certificati e dei dati demografici, potenziando nel complesso l’offerta di servizi pubblici per i cittadini. Le Scuole migliorano la gestione delle informazioni su presenze, esami e votazioni finali, insieme ai processi economici, amministrativi e del personale, a vantaggio della pianificazione didattica.

Butti: “Rafforzati oltre 135mila servizi pubblici digitali per cittadini e imprese”

“Il raggiungimento degli obiettivi europei sul cloud certifica la trasformazione delle infrastrutture digitali del nostro Paese”, commenta il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione Alessio Butti. “Questo traguardo rafforza la qualità e la sicurezza di oltre 135mila servizi pubblici digitali per cittadini e imprese. Con questo risultato l’Italia si pone tra i Paesi europei più avanzati nella protezione dei dati della pubblica amministrazione. Un contributo fondamentale è arrivato dalla creazione del Polo Strategico Nazionale, l’infrastruttura ad alta affidabilità che ha consentito a oltre 280 amministrazioni centrali e strutture sanitarie di migrare dati e servizi, a partire da quelli critici e strategici, nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza. Il completamento del Pnrr in ambito cloud è il frutto di un grande lavoro di squadra e dell’intensa collaborazione tra il Dipartimento per la trasformazione digitale, gli attori istituzionali e le 13mila amministrazioni pubbliche centrali e locali in tutta Italia che hanno portato a termine con successo la migrazione dei propri dati e sistemi informativi”, dice Butti.

Il contributo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Le Misure 1.1 e 1.2 del Pnrr hanno messo a disposizione fino a 1,9 miliardi di euro e prevedono un programma di supporto e incentivo per migrare sistemi, dati e applicazioni delle amministrazioni italiane verso servizi cloud qualificati. Nello specifico, il target per la Misura 1.1 è stato raggiunto con la realizzazione del Polo Strategico Nazionale, l’infrastruttura ad alta affidabilità che ospita gli asset strategici dello Stato e la migrazione di oltre 280 PA Centrali e Asl/Aziende Ospedaliere verso il Psn.

L’obiettivo della Misura 1.2 è stato superato con la migrazione di oltre 12.700 tra PA Locali e Scuole verso ambienti cloud certificati. Il traguardo finale del Pnrr ha visto la migrazione in cloud di circa 13mila pubbliche amministrazioni in linea con il percorso tracciato dalla Strategia Cloud Italia. La Strategia, realizzata dal Dipartimento per la trasformazione digitale e da Acn, contiene gli indirizzi strategici per il percorso di migrazione verso il cloud di dati e servizi digitali della PA.

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