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Data center, Butti: “Cloud e AI investimenti prioritari”



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In visita al campus IT4 di Aruba, a Roma, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale ha sottolineato l’importanza di attrarre e consolidare questi asset, “creando un ecosistema sicuro e orientato alla crescita”

Pubblicato il 22 gen 2026



Data center, Butti: “Cloud e AI investimenti prioritari”

“Il campus IT4 di Aruba è un esempio di come si possa coniugare potenza di calcolo e protezione dei dati con efficienza energetica e sostenibilità. Come Governo lavoriamo perché l’Italia attragga e consolidi questi asset, creando un ecosistema sicuro e orientato alla crescita”, l’ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale Alessio Butti, in occasione di una visita all’Hyper Cloud Data Center di Aruba a Roma.

Un’infrastruttura strategica per l’innovazione italiana

Durante l’incontro – a cui hanno partecipato Serafino Sorrenti, capo della Segreteria Tecnica del Sottosegretario di Stato, Innovazione tecnologica e transizione digitale, Roberto Soj, esperto del Dipartimento, Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba, Stefano Sordi, direttore generale, e Alessandro Starita, responsabile delle Relazioni Istituzionali – sono stati presentati il profilo dell’azienda, la strategia di sviluppo e le principali caratteristiche del data center campus che, insieme a quello di Ponte San Pietro in provincia di Bergamo, costituisce un’infrastruttura strategica a supporto dell’innovazione digitale del Paese.

Durante la visita alle sale dati, precisa Aruba, è stato possibile apprezzare le architetture e gli impianti avanguardistici del campus IT4 inaugurato nell’ottobre 2024 all’interno dell’area del Tecnopolo Tiburtino. Il campus è stato progettato per ospitare dati, infrastrutture e sistemi informatici di aziende di ogni dimensione (30 MW di potenza IT) e garantire efficienza, affidabilità, sicurezza e prestazioni ai massimi livelli. Inoltre, grazie all’impiego di impianti fotovoltaici e sistemi di raffreddamento ad alta efficienza, IT4 rappresenta un esempio concreto di data center innovativo e sostenibile.

“La visita di oggi conferma quanto siano importanti gli investimenti industriali italiani su cloud e intelligenza artificiale, anche a beneficio della pubblica amministrazione”, ha sottolineato Alessio Butti.

Per Aruba la visita del sottosegretario “è stata un’occasione significativa non solo per poter mostrare che cosa abbiamo realizzato a Roma, ma anche per condividere con lui ed il suo dipartimento la visione e la strategia di investimento di Aruba volta a supportare l’innovazione e la digitalizzazione sia del settore privato che della pubblica amministrazione”, ha spiegato l’amministratore delegato Stefano Cecconi.

La strategia di Aruba

Aruba, fondata nel 1994, si posiziona oggi come partner nazionale per la trasformazione digitale e in quest’ottica continua a investire nello sviluppo di infrastrutture fisiche e servizi digitali strategici come il cloud, i servizi trust ed intelligenza artificiale.

La società, con un capitale interamente italiano, conta 16 milioni di utenti e gestisce una vasta infrastruttura distribuita su sette data center che ospita oltre 2,7 milioni di domini registrati, 9,8 milioni di caselle e-mail, 10 milioni di caselle pec e migliaia di infrastrutture IT di clienti.

Aruba Pec e Actalis sono le due Certification Authority del gruppo, accreditate presso AgID (Agenzia per l’Italia Digitale) per la fornitura di servizi qualificati. L’infrastruttura Aruba è inoltre qualificata dall’Agenzia nazionale per la cybersicurezza (Acn) per trattare i dati ordinari, critici e anche strategici della pubblica amministrazione.

In oltre 30 anni di attività, Aruba ha sviluppato un’ampia esperienza nella progettazione e nella gestione di data center ad alta tecnologia, di proprietà e distribuiti su tutto il territorio italiano. Il più grande si trova a Ponte San Pietro (BG) ed è caratterizzato da infrastrutture e impianti green-by-design conformi ai più elevati standard di sicurezza del settore (Rating 4 ANSI/TIA-942, ISO 22237), a cui si aggiunge l’Hyper Cloud Data Center a Roma, che si estende in un’area di 74mila m² presso il Tecnopolo Tiburtino e a pieno regime comprenderà cinque data center indipendenti. Il network delle infrastrutture si estende anche in Europa, con un data center di proprietà in Repubblica Ceca e strutture partner situate in Francia, Germania, Polonia e Regno Unito.

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