la ricerca

Data center, in Italia energia e permessi i veri snodi della crescita



Indirizzo copiato

Lo studio “Data Centre Truths 2026” di BCS Consultancy evidenzia un mercato nazionale sostenuto dalla spinta dell’intelligenza artificiale ma sempre più selettivo. A fare la differenza è la capacità operativa: competenze specialistiche, gestione della complessità e rapidità di esecuzione

Pubblicato il 23 feb 2026



Data4 campus Hanau, investimenti nei data center, data center Italia energia permessi

Il mercato europeo dei data center continua a mostrare segnali di forte dinamismo e l’Italia si inserisce in questo scenario con prospettive di crescita rilevanti. Secondo il report “Data Centre Truths 2026: What it takes to deliver in 2026” di BCS Consultancy, il 93% degli operatori prevede una crescita continua nei prossimi 12 mesi, mentre il 78% ha registrato nell’ultimo anno un incremento significativo della domanda legato all’intelligenza artificiale .

Il punto centrale, tuttavia, riguarda la capacità di tradurre questa domanda in infrastrutture operative. Lo studio, che ha coinvolto oltre 3.000 professionisti europei del settore, evidenzia come nel nostro Paese la complessità dell’offerta abbia superato la questione della domanda, rendendo decisiva la capacità di execution .

Energia e iter autorizzativi al centro della competizione

In Italia, la disponibilità energetica e la gestione degli iter autorizzativi rappresentano oggi il principale fattore critico per lo sviluppo dei progetti. Il report sottolinea come nel 2026 il mercato sarà caratterizzato dalla prevalenza della capacità di realizzazione sulla mera disponibilità finanziaria, segnando un cambio di paradigma per operatori e investitori .

“Il mercato europeo dei data center non sta rallentando, ma l’offerta sta diventando sempre più frammentata – spiega James Hart, CEO di BCS Consultancy – Per la prima volta, garantire l’energia e ottenere le approvazioni non basta più. Nel 2026, questi elementi rappresentano solo la base di partenza. I vincoli legati a energia, spazio disponibile e densità dei rack continuano a determinare la velocità con cui la domanda di IA può tradursi in infrastruttura operativa” .

Il rischio legato alla realizzazione assume quindi una dimensione concreta, incidendo su tempi, pianificazione e capacità di ingresso sul mercato.

Competenze e IA: il doppio divario da colmare

Accanto ai temi energetici e autorizzativi, emerge con forza la carenza di competenze. Il 95% degli operatori segnala un’ulteriore contrazione nella disponibilità di figure professionali qualificate . In un contesto in cui l’esecuzione è la leva competitiva principale, spiega Bcs Group, la disponibilità di team altamente specializzati diventa un elemento strategico.

Parallelamente, la preparazione all’intelligenza artificiale evidenzia un gap crescente: a fronte di una domanda in rapida accelerazione, solo il 20% dei data center europei risulta attualmente idoneo a supportare workload IA . Questo scarto tra ambizioni e capacità effettiva di implementazione amplifica la selettività del mercato.

Un mercato più selettivo che premia la concretezza

“Il dibattito in Italia è maturato rapidamente – afferma Luca D’Alleva, Head of Service Italia & Iberia di BCS Consultancy – Non si tratta più di chiedersi se ci sia domanda, ma di come soddisfarla. Stiamo assistendo a un mercato sempre più selettivo, dove avranno successo gli operatori capaci di muoversi tempestivamente con strategie di realizzazione credibili e concrete. È un mercato che premia la competenza sul campo”.

Il confronto con altri mercati europei rafforza la specificità italiana. Se nel Regno Unito il rischio si concentra sullo sblocco delle infrastrutture di rete e nella regione DACH sulla pressione normativa, in Italia la capacità di orchestrare e sequenziare l’esecuzione locale rappresenta il vero fattore competitivo .

“Ciò che emerge con chiarezza è che il rischio legato alla realizzazione non è più astratto – spiega ancora Hart – I progetti si concludono, subiscono ritardi o vengono accantonati in base alle concrete capacità operative sul campo. La capacità di orchestrare e sequenziare l’esecuzione è ormai decisiva per determinare chi può accelerare l’ingresso sul mercato” .

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x