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STRATEGIE

Microsoft, svolta “open” anche per il business

Dopo l’accordo con Dropbox per il consumer l’azienda rende disponibili le soluzioni cloud su piattaforme terze anche per le aziende. Cardillo, Divisione Cloud & Enterprise di Microsoft Italia: “Nuvola prezioso alleato delle pmi”

11 Nov 2014

Claudia La Via

La nuova Microsoft cambia strada e strategie e inaugura un nuovo modo di fare business provando a trasformare i rivali di sempre in possibili alleati strategici. Il colosso di Redmond, da sempre concentrato su se stesso e su prodotti e soluzioni proprietarie, ha deciso infatti di aprirsi alla concorrenza rendendo disponibili le sue soluzioni anche per piattaforme diverse dalla propria. Ha iniziato a divulgare questa nuova filosofia a partire dal mondo consumer dove, grazie a un accordo con Dropbox, l’intero pacchetto Office è ora accessibile anche per dispositivi che girano su sistemi operativi Apple e Android. Adesso è pronta a fare lo stesso anche con gli utenti business.

L’esempio arriva dal cloud di casa Microsoft che inaugura un nuovo corso con un marketplace rinnovato, la tecnologia Cloud Platform System e nuove partnership a partire da quella con il software open source Linux (prima osteggiato dalla stessa Microsoft) che ora potrà essere virtualizzato sulla piattaforma Azure. In questa direzione va anche il recente accordo con Ibm che permette a entrambe le aziende di ospitare la tecnologia reciproca, sulle loro rispettive piattaforme nello sforzo di semplificare l’utilizzo dei servizi a clienti e sviluppatori.

Il tutto in accordo con la nuova filosofia del gruppo che si racchiude nel claim “Cloud first, mobile first”. Microsoft punta ormai da anni sui servizi cloud ma, adesso più di prima, in questa divisione si concentrano investimenti importanti e strategici. A tutto vantaggio anche delle imprese di tutte le dimensioni.

“Il cloud è un prezioso alleato per le Pmi anche perché mette loro a disposizioni strumenti utili e pre-confezionati grazie ai quali le aziende possono sperimentare soluzioni in grado di migliorare il proprio business senza il bisogno di ricorrere a deployment personalizzati e quindi più impegnativi anche sul fronte dell’investimento economico” precisa Andrea Cardillo, da settembre alla guida della divisione Cloud & Enterprise di Microsoft Italia.

I punti di forza di Microsoft rispetto ai suoi diretti concorrenti, secondo Cardillo, sono soprattutto l’ibrido e l’iper-scalabilità delle soluzioni. A questo si aggiunge l’obiettivo ambizioso, rivelato dal Ceo di Redmond Satya Nadella (nella foto), di espandere entro la fine del 2014 la piattaforma cloud in 19 regioni in tutto il mondo, tra cui anche l’Australia. L’Europa, però, resta un’area strategica con i due datacenter a Dublino e Amsterdam, anche se adesso per arrivare a coprire le esigenze a livello molto locale è possibile ricorrere a partner di prossimità. “Per questo abbiamo creato il Cloud Os Network, attraverso il quale alcune società propongono hosting con Azure in data center locali”, spiega Cardillo.

Inoltre l’azienda fondata da Bill Gates, per far fronte alla domanda crescente di cloud computing, ha da poco lanciato sul mercato le Virtual machines serie G delle macchine virtuali che saranno tra le più importanti nel settore del cloud pubblico, e un Premium storage per Azure, che, basato su Ssd, permetterà di supportare carichi di lavoro ad alta intensità. Insomma, la nuvola sembra sempre più il nuovo asso nella manica di Microsoft.

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