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Sovranità digitale, dalla norma alla misurazione



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Tra requisiti sempre più stringenti, dipendenze tecnologiche e stack poco trasparenti, molte organizzazioni faticano a mantenere il pieno controllo su dati e infrastrutture. La sfida oggi è trasformare i principi in indicatori operativi e verificabili

Pubblicato il 19 feb 2026

Hans Roth

senior vice president and general manager EMEA Red Hat



sovranità digitale

La sovranità digitale è la leva strategica che libera il vero potenziale innovativo delle organizzazioni: non si limita a garantire conformità, ma abilita una libertà operativa autentica e sostenibile.

Sovranità come scelta architetturale

Lontana dall’essere un ostacolo, per Red Hat la sovranità rappresenta il presupposto della libertà di scegliere dove e come eseguire i propri carichi di lavoro. Per accelerare questo percorso verso l’indipendenza sovrana, abbiamo sviluppato il Red Hat Digital Sovereignty Readiness Assessment.

Pressioni normative e “scatole nere”

Le normative globali hanno innalzato drasticamente la posta in gioco per la resilienza operativa e il controllo giurisdizionale dei dati. Eppure, per molte organizzazioni, il percorso verso l’indipendenza è oscurato da stack tecnologici che sono “scatole nere”, opzioni limitate e silos di dati frammentati.

Consapevolezza dello stato attuale

Il percorso verso una base sovrana inizia dalla piena consapevolezza della posizione attuale della propria organizzazione, ed è qui che entra in gioco Red Hat Digital Sovereignty Readiness Assessment.

Valutare il livello di controllo

Non si può governare un patrimonio IT che non si comprende fino in fondo. Questa valutazione self-service fornisce una base di riferimento chiara e oggettiva del livello di controllo digitale dell’organizzazione, analizzandolo attraverso sette ambiti critici:

I sette ambiti critici

  1. Sovranità dei dati: il controllo fisico e giurisdizionale dei dati durante il loro intero ciclo di vita.
  2. Sovranità tecnica: la composizione dello stack software sottostante.
  3. Sovranità operativa: la capacità del team di mantenere e ripristinare i sistemi senza dipendere da fonti esterne.
  4. Sovranità di garanzia: la capacità di verificare e convalidare in modo indipendente l’integrità dei sistemi.
  5. Consapevolezza dell’open source: la capacità di sfruttare l’innovazione guidata dalle community open source per ridurre il vendor lock-in e ampliare le opzioni tecnologiche.
  6. Supervisione esecutiva: l’allineamento degli obiettivi di sovranità con la governance a livello dirigenziale.
  7. Servizi gestiti: la flessibilità delle implementazioni cloud in regioni e data center specifici.

Quattro livelli di maturità

Al termine, lo strumento fornisce un punteggio di maturità che classifica le attuali capacità in quattro fasi:

  • Base: le prime fasi di identificazione dei requisiti di sovranità.
  • In fase di sviluppo: costruzione attiva delle capacità e risoluzione delle lacune iniziali.
  • Strategico: esistono capacità solide e ripetibili nella maggior parte dei domini.
  • Avanzato: controllo ampio e proattivo esercitato sull’intero patrimonio digitale.

Una roadmap di miglioramento

La valutazione fornisce una roadmap pratica delle azioni di miglioramento e delle domande di ricerca critiche che le parti interessate devono porsi per rafforzare il proprio livello di controllo digitale.

Uno standard aperto

L’approccio di Red Hat alla sovranità è radicato nell’innovazione aperta e nel cloud ibrido aperto. Crediamo che una strategia sovrana sia solida quanto la trasparenza delle sue fondamenta. Quando gli strumenti di valutazione sono proprietari, rischiano di diventare le “scatole nere” che dovrebbero controllare. La vera indipendenza dev’essere verificata e certificata apertamente, alla luce del sole.

Criteri open source

A sostegno di questa necessaria trasparenza, Red Hat sta definendo uno standard aperto per la valutazione della sovranità digitale: per questo stiamo rendendo disponibili gratuitamente all’ecosistema globale i criteri del codice sorgente dello strumento Digital Sovereignty Readiness Assessment.

Dalla fiducia alla verifica

Rendendo open source questo framework, spostiamo il paradigma di settore da una cieca fiducia nelle dichiarazioni delle imprese a un modello basato sulla verifica oggettiva. Questa metodologia permette a clienti, partner e organizzazioni di orientare con precisione il proprio percorso verso un’infrastruttura realmente autonoma, analizzandolo attraverso decine di vettori tecnici critici.

Trasparenza e responsabilità

Affinché la sovranità sia reale e raggiungibile, la logica che sta dietro le quinte deve essere responsabile e aperta all’ispezione. Red Hat offre uno standard trasparente che consente ai clienti di avere la certezza che la loro strategia di sovranità sia autentica, verificabile e solida nelle sue fondamenta.

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