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Competence, a rischio 1400 lavoratori

Fiom, Fim e Uilm organizzano la protesta: assemblee e siti-in davanti ai siti di Marcianise e Cassina De’ Pecchi: “Serve un serio piano di ricapitalizzazione”. Sotto accusa Jabil e il fondo Mercatech proprietari della società

01 Feb 2011

Una settimana di mobilitazione per salvare la Competence, società
attiva nel mercato dell'elettronica. La annunciano Fim, Fiom,
Uilm precisando che “la situazione dell'azienda continua a
peggiorare drammaticamente. Cresce l'indebitamento sino al
punto da pregiudicare la fornitura dei materiali per la produzione
delle commesse, così come prosegue il pesante ricorso alla Cassa
integrazione".
I sindacati denunciano l'assenza di un serio intervento serio
di ricapitalizzazione da parte di Jabil e del fondo Mercatech,
"disattendendo appieno il Piano industriale presentato a
giugno al ministero dello Sviluppo economico" In questo
quadro, Competence rischia il fallimento, cosa che cancellerebbe
drammaticamente gli stabilimenti di Marcianise (Caserta) e Cassina
de’ Pecchi (Milano), con la perdita di 1.400 posti di lavoro.

“Fim, Fiom, Uilm ritengono inaccettabile questa situazione e, per
tutelare il patrimonio industriale e salvaguardare
l'occupazione dei 1.400 dipendenti, è necessario
un’assunzione vera di responsabilità da parte di Jabil e
Mercatech per un rilancio dell’azienda attraverso la definizione
di un nuovo piano industriale che si concretizzi in attività
industriali vere, abdicando ogni logica di mero scopo finanziario
che stanno pagando i lavoratori.”
Sindacati e lavoratori organizzaranno assemblee permanenti davanti
ai siti di Marcianise e Cassina de’ Pecchi per salvaguardare il
patrimonio aziendale dei due stabilimenti. Verrà inoltre avanzata
una  richiesta alla Presidenza del Consiglio dei ministri di un
incontro urgente per avere dal governo un impegno immediato per
garantire la prosecuzione delle attività industriali e la
salvaguardia dell'occupazione.

“Chiediamo inoltre al governo un intervento deciso nei confronti
di Jabil che è direttamente implicata nel disastro Competence e
non può sottrarsi alle sue responsabilità, in quanto emergono
forti dubbi di legalità nei conti economici. La vertenza potrebbe
aprire un conflitto sociale soprattutto nell’area casertana, già
pesantemente defraudata dalle multinazionali – concludono i
sindacati – Fim, Fiom, Uilm chiedono alle Regioni, alle Provincie
ed ai Comuni che siano parte attiva, garantendo il massimo impegno
e la massima vicinanza ai lavoratori ed alle lavoratrici degli
stabilimenti Competence. In gioco c’è il futuro di 1.400
dipendenti e delle loro famiglie".