Competenze digitali, all'Italia 4,7 miliardi per spingere l'occupazione - CorCom

IL PROGRAMMA REACT-EU

Competenze digitali, all’Italia 4,7 miliardi per spingere l’occupazione

La Commissione Ue assegna le nuove risorse. Si punta a rilanciare il lavoro in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna facendo leva sulle skill ad alto contenuto tecnologico

17 Set 2021

Federica Meta

Giornalista

Quasi 5 miliardi di euro di risorse Ue all’Italia per sostenere la ripresa post-Covid in ottica digitale. La Commissione Europea ha assegnato  4,7 miliardi di euro al nostro Paese nell’ambito di React-Eu, parte di Next Generation Eu. Il nuovo finanziamento è il risultato della modifica di due programmi del Fondo sociale europeo (Fse) e del Fondo di aiuti europei agli indigenti (Fead).

Per il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, si tratta di un’ottima notizia.

In totale, React-EU, come componente del “Next Generation EU” fornirà un’integrazione di 50,6 miliardi di euro in finanziamenti aggiuntivi (a prezzi correnti) ai programmi della Politica europea di coesione nel corso del 2021 e del 2022.

Le misure si concentrano sul sostegno alla resilienza del mercato del lavoro, all’occupazione, alle piccole e medie imprese e alle famiglie a basso reddito. Contribuiscono inoltre a predisporre le basi per far fronte alle esigenze future della doppia transizione verde e digitale, e per una ripresa socioeconomica sostenibile, conformemente anche alle raccomandazioni specifiche per paese del 2020 formulate per ciascuno Stato membro nel contesto del semestre europeo, l’esercizio di coordinamento e sorveglianza dei bilanci nazionali.

Il programma nazionale Fse dell’Italia dedicato alle politiche attive per l’occupazione riceverà appunto 4,5 miliardi, per  sostenere l’occupazione nelle zone più colpite dalla pandemia. I fondi supplementari, spiega la Commissione, contribuiranno ad aumentare le  assunzioni di giovani e donne, consentiranno ai lavoratori di  partecipare alla formazione, con un’attenzione particolare alle skill digitali, e sosterranno servizi su misura per le  persone in cerca di lavoro.

Contribuiranno inoltre a proteggere i posti di lavoro nelle piccole imprese delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Per Nicolas Schmit, commissario Ue al  Lavoro “il nuovo finanziamento per l’Italia contribuirà a creare posti di lavoro, in particolare per i giovani e le donne, nelle regioni con  maggiori bisogni”.

“Il finanziamento di React-Eu aiuterà gli italiani delle  regioni più colpite a riprendersi dalla crisi e porre le basi per  economie moderne rivolte al futuro”, dice Elisa Ferreira, commissaria per la Coesione e  le riforme.

In particolare, per sostenere l’occupazione l’Italia utilizzerà 2,7 miliardi per ridurre del 30% le imposte versate dai  datori di lavoro sui contributi previdenziali. Le piccole imprese di  Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e  Sardegna beneficeranno della riduzione se il lavoratore conserverà  l’occupazione per almeno nove mesi dopo il periodo per il quale è  richiesta l’agevolazione.

Per promuovere l’occupazione giovanile  l’Italia investirà 200 milioni per ridurre i contributi previdenziali  a carico dei datori di lavoro che, nel 2021 e nel 2022, assumeranno  persone di età inferiore ai 36 anni con contratti a tempo  indeterminato. E compresa la conversione dei contratti a tempo determinato.

Un importo supplementare di 37,5 milioni sarà utilizzato per sostenere i datori di lavoro che assumono donne e si tratterà anche in questo caso di un sostegno che ridurrà i contributi previdenziali.

Inoltre,  il Fondo nuove competenze riceverà un sostegno di 1 miliardo: l’iniziativa associa la necessità di ridurre le conseguenze  dell’emergenza pandemica sull’occupazione con la formazione dei  lavoratori, finanziando le ore non lavorate (ad esempio a causa di  difficoltà dell’impresa) a condizione che siano utilizzate dai  lavoratori per frequentare corsi di formazione.

Poi, l’Italia utilizzerà 500 milioni per rafforzare e  modernizzare la rete di servizi pubblici per l’impiego per attuare  politiche attive del mercato del lavoro. Grazie a questo investimento, le persone in cerca di lavoro, in particolare i disoccupati di lunga  durata, dovrebbero poter concludere un contratto su misura con i  centri per l’impiego.

Infine, 81,7 milioni aiuteranno le autorità  italiane a preparare, gestire, controllare e valutare i nuovi  programmi. Oltre ai nuovi finanziamenti dell’Fse, il programma  nazionale italiano Fead riceverà 190 milioni per fornire aiuti  alimentari alle persone bisognose. Circa 10mila organizzazioni partner in Italia forniranno pacchi alimentari più numerosi e di migliore qualità ad almeno 2,5 milioni di persone bisognose, oltre che migliori servizi sociali per i destinatari.

“I 4,7 miliardi di euro assegnati all’Italia per sostenere la ripresa sociale ed economica post pandemia, così come previsto dal programma React-EU, rappresentano una grande opportunità per il Sud- commenta la sottosegretaria al Sud e alla coesione territoriale Dalila Nesci – Una nuova iniezione di risorse che servirà soprattutto a finanziare le politiche attive del lavoro nel Mezzogiorno e nelle aree dove c’è più necessità. Con questi fondi sarà possibile sia sostenere la formazione e l’inserimento di nuovi lavoratori, sia proteggere i posti esistenti nelle piccole imprese in Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, dando particolare attenzione alle donne e ai giovani. Come Governo continuiamo a gettare le basi per ricostruire il tessuto economico e produttivo e per promuovere l’equità territoriale nel nostro Paese”.

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