FORMAZIONE

Competenze, Google lancia “AI opportunity initiative”: 25 milioni per l’Europa

Il programma no-profit è finalizzato ad aiutare le persone nel Vecchio Continente a rafforzare le proprie competenze sull’intelligenza artificiale. Il presidente Emea Matt Brittin: “Vogliamo fare la nostra parte nel potenziare i lavoratori, sostenendoli nel cambiamento”

Pubblicato il 12 Feb 2024

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Uno stanziamento da 25 milioni di euro per potenziare le competenze di intelligenza artificiale in Europa: parliamo di “AI Opportunity Initiative for Europe”, il programma no-profit che Google ha appena lanciato in collaborazione con il Centre for Public Impact.

Per mettere a terra l’iniziativa adesso BigG è alla ricerca di imprese sociali e organizzazioni non profit che contribuiranno a raggiungere le persone che beneficeranno della formazione nelle comunità vulnerabili e poco servite, per un primo stanziamento di 10 milioni di euro.

Le organizzazioni che verranno selezionate riceveranno una formazione personalizzata e facilitata sull’intelligenza artificiale nelle lingue locali, erogata direttamente ai lavoratori delle loro comunità, oltre a sovvenzioni in denaro per sostegni fondamentali, come l’assistenza all’infanzia o la compensazione della retribuzione, per rimuovere l’ostacolo all’apprendimento.

In parallelo è prevista anche la creazione di una serie di “accademie di crescita” che si occuperanno di dare sostegno alle aziende e alle startup che utilizzano l’AI e il potenziamento dei corsi di formazione gratuita online su questa tecnologia.

Intelligenza artificiale accessibile a tutti

“Affinché l’AI sia vantaggiosa per tutti, deve essere accessibile a tutti – spiega in un post sul blog aziendale Matt Brittin, presidente di Google per l’area Emea – Per questo oggi lanciamo l’iniziativa AI Opportunity per l’Europa, per contribuire a fornire formazione e competenze per sostenere le persone e i Paesi a cogliere con successo l’opportunità dell’AI”.

L’Europa può essere all’avanguardia nello sfruttare l’AI per creare un’economia forte ed equa, con industrie più produttive e molti nuovi tipi di occupazione. Vogliamo fare la nostra parte nel potenziare la forza lavoro europea – prosegue –  sostenendo le persone nel cambiamento, in modo che tutti possano trarne beneficio”.

 Attenzione a non aumentare le diseguaglianze

“Le ricerche dimostrano che l’intelligenza artificiale potrebbe esacerbare le disuguaglianze esistenti, soprattutto in termini di sicurezza economica e occupazione – aggiunge Adrian Brown, direttore esecutivo del Centre for Public Impact – Questo nuovo programma aiuterà le persone in tutta Europa a sviluppare le loro conoscenze, competenze e fiducia nell’IA, assicurando che nessuno venga lasciato indietro”.

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