LAVORO

Competenze Stem, Teoresi a caccia di 500 ingegneri ed esperti

La società è alla ricerca di talenti per progetti su tecnologie di frontiera e ha lanciato un programma di global mobility, che consente di fare esperienze all’estero e riportare le competenze in Italia. Torino, Modena e Napoli le sedi italiane in maggiore crescita

Pubblicato il 30 Nov 2022

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Ingegneri informatici, meccanici, meccatronici, elettronici, aerospaziali e biomedicali, oltre a laureati in matematica, fisica, informatica. Teoresi, società internazionale di ingegneria, è alla ricerca di 500 figure professionali di questo tipo, tra ingegneri e profili Stem (Sciences, Technology, Engineering, Mathematics), che possano essere inseriti nelle sue sedi italiane ma con prospettive di crescita internazionale, grazie a un programma di global mobility che consentirà ai talenti di fare esperienza all’estero nelle sedi in Germania, Svizzera e Stati Uniti, con la possibilità di riportare le competenze sul territorio italiano.

Su cosa lavoreranno i profili richiesti da Teoresi

Le figure richieste avranno la possibilità di lavorare su tecnologie di frontiera, che saranno centrali nel mercato nei prossimi 10 anni. In particolare, gli ambiti di applicazione sono la smart mobility, con tecnologie di guida assistita e guida autonoma, il ferroviario e l’aerospazio, che necessitano di competenze non solo tecnologiche ma anche di compliance alle specifiche normative di settore, fino alle tecnologie finanziarie e lifescience, che stanno innovando il mondo dei pagamenti e della salute.

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I numeri della forte crescita di Teoresi

La strategia di assunzioni di Teoresi si inserisce in un percorso di espansione che, negli ultimi cinque anni, ha portato l’azienda a una forte crescita del volume dei ricavi (+118%), del numero dei dipendenti (+86%) e delle sedi aperte a livello internazionale (+78%). Oggi Teoresi conta 850 dipendenti ed è presente in 4 nazioni, con un totale di 18 sedi operative: 9 in Italia, 5 negli Stati Uniti, 3 in Germania e 1 in Svizzera. I territori italiani in cui la crescita è più evidente sono Torino, città in cui Teoresi è nata e che ha portato allo sviluppo di competenze nell’ambito dei trasporti, Modena, dove questa expertise è stata messa a frutto stringendo collaborazioni con i principali player della Motor Valley, e Napoli, in cui Teoresi è diventata protagonista della crescita della cittadella tecnologica di San Giovanni a Teduccio e dello sviluppo di un polo Health.

Alla ricerca di nuove modalità che stimolino il south working

“L’attrazione di talenti è una parte fondamentale del nostro business ed è particolarmente strategica per anticipare la domanda delle aziende di competenze su tecnologie di frontiera”, ha dichiarato Diego Tornese, Chief Operating Officer di Teoresi Group. “I talenti, oggi, ambiscono a sempre più flessibilità, che consenta loro di mantenere il radicamento nel territorio d’origine e vivere al contempo esperienze internazionali. Come Teoresi siamo sempre stati attenti alle esigenze di vicinanza al territorio dei talenti; questo il motivo per cui 12 anni fa abbiamo aperto una sede a Napoli, investendo in un territorio tradizionalmente di emigrazione, per dare opportunità di carriera a eccellenze del sud Italia e stimolare lo sviluppo del distretto tecnologico locale. Più recentemente abbiamo lanciato un programma di Global Mobility che consente ai dipendenti di partecipare a progetti internazionali per avviare una carriera internazionale, ma con anche la possibilità di tornare nel territorio di origine. Sempre come Teoresi siamo ancora più interessati a trovare nuove modalità che stimolino il south working”, ha concluso Tornese.

Torino è la sede dove Teoresi sta investendo di più

L’ambito della smart mobility è rilevante per Teoresi anche in tema di sinergia con le realtà del territorio. In questo senso è significativa la collaborazione con la casa automobilistica torinese Xev, per le sperimentazioni sulla city car elettrica Yoyo, ma anche le partnership con varie realtà che operano nei principali ambiti di ricerca e sviluppo: dal Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile di cui fanno parte 25 università e 24 grandi imprese, tra cui il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino, da Torino City Lab al Polo Ict per smart mobility e Intelligenza Artificiale, dal Distretto Aerospaziale del Piemonte in tema di Urban Space Mobility, fino a BioPMed per il settore Life Science.

Città laboratorio, la cui tradizione industriale è legata a doppio filo all’automobile, Torino è sede dell’headquarter di Teoresi dal 1987. L’automotive, uno dei primi mercati in cui la società si è cimentata, sta sempre più diventando un ambito di avanguardia e innovazione nelle sue più recenti declinazioni di smart mobility. Torino è la sede italiana dove Teoresi sta investendo maggiormente nella ricerca di talenti, con 200 assunzioni concluse nel 2022 e altre 250 in programma il prossimo anno: in particolare, ingegneri con esperienze in ambito automotive legate a sistemi di guida assistita, autonoma e cybersecurity.

Nella sede di Modena tecnologie in ambito Powertrain e smart mobility

Insieme alla stessa Torino, Detroit, Monaco e Stoccarda, Modena è uno dei luoghi più vivaci al mondo per l’industria e le tecnologie dell’automobile: dal 2012 Teoresi ha nel cuore della Motor Valley italiana una delle sue sedi operative, che dai 15 dipendenti iniziali si è evoluta con costanza fino a comprenderne 200 del 2022, anno in cui sono state assunte 94 nuove persone. Nel 2023 sono previste a Modena circa 100 nuove assunzioni, ingegneri e profili con conoscenza del model based design, nei principali settori in cui Teoresi porta avanti alcuni dei suoi progetti più rilevanti.

È proprio nella sede di Modena che Teoresi sperimenta tecnologie abilitanti nell’ambito Powertrain, smart mobility, info-telematica e architettura elettrica ed elettronica. Uno dei progetti più innovativi riguarda l’automation testing virtuale, ossia l’automatizzazione virtuale dei test prima che sia disponibile il prototipo. Teoresi intrattiene inoltre relazioni con l’Università di Modena e Reggio Emilia, una delle più antiche di Italia, con la quale sviluppa collaborazioni nel campo del Powertrain, dell’Intelligenza Artificiale e della guida assistita.

A Napoli è partito il progetto Nanocan, fibra ottica in aghi medicali

Infine, la sede di Teoresi a Napoli è diventata un polo di attrazione anche dalle zone limitrofe del sud Italia, a partire dal quale si favoriranno anche modalità flessibili di south working: l’obiettivo è favorire lo sviluppo di talenti locali e creare valore con ricadute occupazionali sul territorio. Nel 2022 Teoresi ha assunto 34 persone, per un totale di circa 90 dipendenti, e si prevede l’inserimento di altre 50 figure nel 2023 tra ingegneri elettronici, meccanici, informatici, oltre a laureati in informatica, matematica e fisica.

Città con una forte tradizione nelle tecnologie ferroviarie (qui è nata la prima ferrovia d’Italia, la Napoli-Portici), e che vede uno sviluppo sempre maggiore della cittadella tecnologica di San Giovanni a Teduccio, sede dei principali player della transportation italiana e di big tech internazionali, la sede di Napoli costituisce per Teoresi un hub tecnologico in cui rafforzare la vicinanza con la filiera dei trasporti e un polo di innovazione nell’ambito medicale, nonché un bacino di talenti dell’Università di Napoli Federico II e dell’Università del Sannio, riconosciute per la alte competenze ingegneristiche e di innovazione.

A Napoli, i team di Teoresi sono impegnati nello sviluppo di progetti di R&D tra cui tecnologie per la guida autonoma e nanotecnologie per il biomedicale. A Napoli è partito il progetto Nanocan, punto di partenza per sviluppare l’Ospedale in un Ago: una nuova classe di dispositivi che integrano piattaforme per la diagnosi e la terapia impiegati in ambito oncologico, utilizzando la fibra ottica integrata in aghi medicali.

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