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Confcommercio: “Pmi, colmare il gap digitale”

Il direttore generale Francesco Rivolta: “Urgente realizzare l’Agenda digitale. Serve più controllo e regolamentazione per il web così da arginare attività abusive o illecite”

Pubblicato il 06 Mar 2014

Confcommercio: “Pmi, colmare il gap digitale”
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“Speriamo che il nuovo Governo realizzi quanto annunciato sull’Agenda digitale con obiettivi concreti nella Pubblica Amministrazione, nella sanità, nella scuola, per i cittadini e anche per il tessuto delle Piccole e medie imprese”. Lo ha detto Francesco Rivolta (nella foto), direttore generale di Confcommercio, introducendo questa mattina la lectio magistralis sul cybercrime di Eugene Kaspersky, fondatore e amministratore delegato dell’omonima società per la sicurezza informatica, nella sede di Confcommercio a Roma.

Durante il suo intervento Rivolta ha sottolineato come sia necessario per le Pmi colmare il gap digitale e tecnologico, “dato il peso che hanno nella nostra economia”.

Poi il direttore generale dell’associazione dei commercianti ha ricordato che “l’uso di internet coinvolge il 39% della popolazione mondiale, una percentuale che significa 2,7 miliardi di persone online. C’è poi il settore del commercio elettronico, anch’esso in costante crescita, con il 61% di utenti europei che acquista online e con punte del 20% di imprese che effettuano vendite online in Germania e Gran Bretagna”. Rivolta ha sottolineato come sia “indispensabile non solo una maggiore attività di prevenzione e controllo, ma anche una migliore regolamentazione del web e delle attività che in esso si svolgono. Perché la tecnologia è certamente indispensabile ma si presta facilmente a essere usata per svolgere attività abusive o illecite”. Infine, riferendosi al Governo appena entrato in carica, Rivolta ha voluto sottolineare come sia necessario “iniziare un percorso con il ministero del Lavoro e comprendere le questioni poste alla nostra attenzione. C’è urgenza – ha concluso – di capire cosa è il Jobs Act”.

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