SICUREZZA IT

Cyber-attacchi in aumento in Europa e Medio Oriente: nel mirino governi e finanza

Gli esperti di FireEye: “Le azioni degli hacker favorite dalle tensioni sui mercati e dall’instabilità in Turchia e altre zone”. Anche Aereospazio e Difesa tra i bersagli preferiti

20 Mag 2016

Andrea Frollà

In Europa, Medio Oriente e Africa gli sconvolgimenti e le tensioni politiche hanno favorito l’avanzamento delle minacce informatiche. Scarso equilibrio sui mercati finanziari ed eventi legati al terrorismo i fattori che secondo FireEye, azienda leader nel contrasto ai cyber attacchi avanzati, hanno arato il terreno del cybercrime nel 2015. Gli attacchi informatici continuano a riflettere gli eventi che stanno accadendo nel mondo reale, con la seconda metà del 2015 testimone di un andamento delle minacce IT dal livello di intensità in linea con quello della situazione politica in Turchia e delle tensioni finanziarie in Europa, tanto per fare due esempi.

“Se dovessimo guardare al futuro, si prevede che gli attori maligni che prendono di mira le aziende nella regione Emea stiano per diventare ancora più dirompenti, non solo modificando i dati, ma anche distruggendoli – spiega Julie Cullivan, SVP Business Operations e Cio di FireEye -. La famiglia dei ransomware, il cui utilizzo si è verificato soprattutto nel secondo semestre del 2015 ad esempio, continua a rappresentare una minaccia seria per le aziende, e il ciclo di vita di sviluppo del malware sta diventando così breve che molte organizzazioni, si organizzano per difendersi, ma si ritrovano in ritardo rispetto all’attaccante”.

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Le minacce avanzate prendono inoltre sempre più di mira i governi e il settore dei servizi finanziari, ma è stato riscontrato un aumento significativo nel settore aerospaziale e della difesa. Tra i Paesi della Region Emea i più colpiti sono Turchia, Spagna, Israele, Belgio, Lussemburgo, Germania e Gran Bretagna che insieme, rappresentano oltre il 60 per cento del totale delle minacce rilevate nel secondo semestre del 2015.

“Le nostre statistiche rilevano che il numero di segnalazioni uniche, nel 2015, è più che raddoppiato nel Sud Europa – sottolinea Marco Riboli, Vice President Southern Region di FireEye -. In quest’area la Spagna ha registrato più del 50% di attacchi mirati avanzati, seguita dall’Italia che raggiunge il 30% e dalla Francia con il 19%. In questo contesto è importante che il board aziendale abbia chiare le strategie da seguire e il soggetto da coinvolgere, in modo da mettere in atto un piano di prevenzione che contribuisca ad un livello di sicurezza informatica efficace”.