I PROVVEDIMENTO

Cybersecurity, il governo adotta il piano ad hoc

Via ai due provvedimenti chiave che individuano strumenti e procedure per arginare le minacce informatiche sulle reti di interesse strategico. In campo anche il Cisr

Pubblicato il 18 Dic 2013

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Il governo spinge sulla cybersecurity. Oggi il presidente del Consiglio, Enrico Letta, su proposta unanime del Cisr (Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica) ha adottato il “Quadro strategico nazionale per la sicurezza dello spazio cibernetico” e il “Piano nazionale per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica”.

“Con questi due documenti – ha sottolineato Letta – ci dotiamo di una strategia che ci permette di fare squadra: ora possiamo guardare con più fiducia alle sfide dello spazio cibernetico, che non è solo una fonte di rischi, ma anche di opportunità per produrre ricchezza”.

Con i due provvedimenti vengono individuati, insieme con i profili e le tendenze evolutive delle minacce alle reti di interesse nazionale, anche gli strumenti e le procedure per contrastarle, e sono definiti, al contempo, tanto i compiti dei vari attori pubblici e privati, quanto gli obiettivi specifici, e le prioritarie linee d’azione.

“La sofisticazione degli attacchi informatici e la connessione in rete delle infrastrutture critiche nazionali stiano crescendo a un ritmo tale che, in caso di un attacco rilevante, la stessa stabilità e sicurezza del Paese possono esserne seriamente pregiudicate – ha continiato il premier – Il Comitato ha, al riguardo, evidenziato la responsabilità del governo nel potenziare, attraverso uno sforzo coordinato e convergente delle diverse amministrazioni dello Stato, la capacità di prevenzione e reazione nei confronti della minaccia cibernetica.

Si tratta di un impegno che vede l’Italia in prima fila nei maggiori consessi multilaterali e nei rapporti con i principali partner, e che su scala nazionale deve necessariamente coinvolgere anche il mondo del privato, accademico, e della ricerca scientifica, alla luce dei rischi di sottrazione del patrimonio industriale e tecnologico nazionale insiti nei crimini informatici.

L’adozione è avvenuta al termine di una riunione del Cisr presieduta da Letta, con la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per i Servizi di informazione, Marco Minniti, del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dei ministri della Difesa, Mario Mauro, della Giustizia, Annamaria Cancellieri, dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, e del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi. Segretario della riunione, il direttore generale del Dis, Giampiero Massolo.

“I lavori del Comitato – si legge in una nota di Palazzo Chigi – si sono incentrati sul fondamentale rilievo strategico rivestito, ai fini dell’efficace tutela degli interessi nazionali, dallo spazio cibernetico, da considerarsi quale ambito primario per l’affermazione dei diritti e delle libertà individuali, nonchè per il perseguimento dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”.

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