IL PROGETTO

Cybersecurity, arriva il bollino europeo di qualità per le aziende

Nasce la “Made in Europe Label” per la sicurezza informatica, etichetta erogata dal Cnr alle imprese del comparto attraverso Iit, Cini e Cnit. Obiettivo: certificarne la provenienza e aumentarne la visibilità sul mercato internazionale

Pubblicato il 13 Dic 2021

Cybersecurity-PenTest

Arriva l’etichetta di qualità europea che attesta la sicurezza informatica delle imprese dell’Ict che offrono servizi di cybersecurity. Ad erogarla è il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) attraverso l’Istituto di informatica e telematica (Cnr-Iit) del Cnr di Pisa, insieme al Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica (Cini) e il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni (Cnit). Il servizio, già attivo, si rivolge alle aziende che hanno la sede legale e il loro mercato principale sul territorio europeo e in Gran Bretagna.

“Cybersecurity Made in Europe Label” è un progetto della European cyber security organisation (Ecso), l’organizzazione non profit che lavora al fianco della Commissione europea per le politiche sulla sicurezza informatica e ha l’obiettivo di “assegnare dare un vero e proprio bollino di qualità alle aziende che forniscono servizi nel settore, per certificare la loro provenienza e aumentarne la visibilità sul mercato europeo e internazionale, inserendole in una lista di fornitori di alta qualità”.

Un sostegno ai player europei del settore

“Nel nostro ruolo di comunità accademica di riferimento per il settore nazionale delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione, non possiamo che sottolineare l’importanza strategica del marchio Ecso, e del relativo riconoscimento del valore della cybersecurity made-in-Europe – commenta per il Cnit, Nicola Blefari Melazzi -. Nel caso specifico delle infrastrutture 5G, la necessità di un’azione a livello dell’Unione e di una diversificazione dei fornitori tecnologici anche a livello geografico è stata ribadita più volte. La dipendenza di molti servizi critici dalle reti 5G renderebbe particolarmente gravi le conseguenze di un’interruzione sistematica e diffusa; garantire la sovranità europea dovrebbe essere un obiettivo importante, nel pieno rispetto dei valori europei di apertura e tolleranza”.

Secondo Fabio Martinelli, tra i fondatori di Ecso e dirigente di ricerca del Cnr-Iit, “la pandemia ha reso più difficile la competizione sul mercato della sicurezza informatica per le aziende europee e ha aumentato la necessità di espandere la loro attività commerciale al di fuori dei confini dei Paesi di provenienza: una sfida difficile per aziende che sono molto competitive sul fronte della qualità ma ovviamente più piccole dei colossi americani”. Il bollino di garanzia è un sostegno ai player europei del settore ma anche, osserva Paolo Prinetto, direttore del laboratorio nazionale di cybersecurity, “uno strumento per rafforzare i confini cibernetici europei per offrire alle nostre aziende l’opportunità di riconoscersi, misurarsi e offrire i propri servizi sul mercato comunitario, superando una logica di barriere nazionali e lavorando in sinergia per costruire un ‘sistema Europa’ più robusto ed efficace”.

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