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Data center, l’energia nodo della crescita digitale: asse Siemens-Rittal



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Le due società hanno avviato una partnership strategica nell’ottica di sviluppare congiuntamente soluzioni future-proof per una distribuzione dell’energia più efficiente nei mercati che adottano i codici e gli standard della International Electrotechnical Commission

Pubblicato il 19 mar 2026



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Siemens e Rittal hanno avviato una partnership strategica per sviluppare insieme soluzioni sostenibili e future-proof per una distribuzione dell’energia più efficiente.

Il target dichiarato è quello dei costruttori di data center, in particolare nei mercati in cui sono riconosciuti e adottati i codici e gli standard elettrici della International Electrotechnical Commission (Iec), che comprendono numerosi Paesi a livello globale.

Un ecosistema sempre più energivoro

La strategia di Siemens e Rittal è perfettamente funzionale allo scenario in cui si muove l’intero comparto tecnologico. Il rapporto “Dare Energ-IA all’Italia” dell’Istituto per la Competitività (I-Com) mette in luce una dinamica destinata a ridefinire gli equilibri tra digitale ed energia. L’intelligenza artificiale sta accelerando la domanda di potenza computazionale, spingendo i data center verso una crescita senza precedenti. Oggi queste infrastrutture assorbono circa l’1,5% dell’elettricità mondiale, ma entro il 2030 il consumo potrebbe aumentare del 127%, passando da 416 TWh a 946 TWh. Parallelamente, la capacità installata globale salirà da 97 GW nel 2024 a 226 GW.

Gli Stati Uniti guidano la classifica con il 44% dei consumi, seguiti da Cina (25%) ed Europa (16%). In Ue il peso dei data center sul fabbisogno elettrico è già pari al 3%, con punte record in Irlanda, dove nel 2023 il settore ha inciso per il 21% dei consumi nazionali. L’avvento dell’AI generativa amplifica questa tendenza, poiché l’addestramento dei modelli richiede enormi quantità di energia: basti pensare che GPT-4 ha consumato oltre 62mila MWh in fase di training.

Cosa consente di fare la nuova offerta

L’infrastruttura standardizzata proposta da Siemens e Rittal è dunque progettata per accelerare la costruzione di data center ad alte prestazioni, ridurre il tempo necessario per ottenere capacità di calcolo (time-to-compute) e rispondere al rapido aumento della densità di potenza delle applicazioni di intelligenza artificiale.

Nei data center dedicati all’AI, densità di potenza superiori a 100 kW per rack sono ormai la norma. Entro il 2030, tale densità potrebbe superare 1 MW. Questo richiede architetture innovative per la distribuzione dell’energia, il raffreddamento e il recupero del calore.

Per affrontare queste sfide, Siemens Smart Infrastructure collabora per l’appunto con il Friedhelm Loh Group e la sua principale azienda, Rittal, fornitore globale di rack, infrastrutture standardizzate, soluzioni di alimentazione e raffreddamento per i principali hyperscaler.

Una delle prime soluzioni congiunte sarà un’applicazione “sidecar” installata direttamente nella white space del data center, dove si trovano i cabinet dei server e i sistemi di archiviazione dati. Raggruppando l’elettronica di potenza in un rack dedicato che alimenta i rack dei server, questa soluzione rappresenta un passo avanti fondamentale per le future applicazioni di AI.

La soluzione fornisce alle unità di calcolo un’alimentazione rapida, semplice, standardizzata e scalabile. Gli standard Ocp e la soluzione modulare con tecnologie testate di Rittal e Siemens garantiscono un’implementazione rapida, un’elevata disponibilità, un funzionamento affidabile e la massimizzazione del rapporto token-per-watt. Questi sono prerequisiti essenziali per portare rapidamente queste tecnologie rilevanti nell’economia digitale.

Una partnership di ampio respiro

Altri progetti congiunti tra Siemens e Rittal includono lo sviluppo di un sistema standardizzato di distribuzione in bassa tensione per data center modulari e containerizzati, nonché soluzioni ottimizzate per la sicurezza operativa e del personale. Tutte applicazioni rese possibili dai componenti coordinati di Siemens e dalle piattaforme di distribuzione dell’energia RiLineX e Ri4Power di Rittal Energy & Power Solutions. I primi progetti con clienti sono già in corso.

“Abbiamo una collaborazione di lunga data con Siemens in diversi ambiti. Siamo orgogliosi di portare la nostra partnership a un livello superiore”, spiega Friedhelm Loh, proprietario e ceo del Friedhelm Loh Group. “Entrambe le aziende sono guidate dalla volontà di innovare. Come leader tecnologici, abbiamo la responsabilità di rafforzare continuamente la competitività dei nostri clienti attraverso le tecnologie più avanzate”.

Andreas Matthé, ceo Electrical Products di Siemens Smart Infrastructure, aggiunge: “Per sostenere la rapida crescita dell’AI, abbiamo bisogno di soluzioni di alimentazione intelligenti, affidabili e scalabili per i data center, e ne abbiamo bisogno rapidamente. In combinazione con i nostri innovativi prodotti e soluzioni elettriche, Rittal è un partner ideale in termini di velocità e standardizzazione dell’infrastruttura”.

Il nuovo Lab tedesco di Toshiba

Ma Siemens non è l’unico player globale a giocare la carta della sostenibilità energetica sul fronte dei data center. Toshiba ha per esempio creato l’HDD Innovation Lab a Düsseldorf, in Germania, per aiutare gli architetti di data center e altri professionisti IT a identificare le configurazioni di archiviazione ottimali basate su HDD.

L’HDD Innovation Lab di Toshiba mette a disposizione una piattaforma per le attività di proof-of-concept e la configurazione di architetture specifiche. Una caratteristica fondamentale della struttura è la sua capacità di eseguire analisi comparative su varie architetture di archiviazione HDD. Fondamentalmente, la struttura è dotata di accurate apparecchiature per l’analisi della potenza che consentono di ottenere parametri di riferimento sul consumo energetico. Sono queste misurazioni dettagliate a costituire la base dei Lab Report di Toshiba.

Grazie alla combinazione di componenti essenziali, tra cui vari server, JBoD (Just a Bunch of Disks), chassis, controller, cavi e software, il laboratorio consente ai partner di ottimizzare le prestazioni e l’efficienza delle proprie soluzioni di archiviazione.

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