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De Kerckhove: “Il futuro dell’economia legato alla velocità di Internet”

Secondo il sociologo canadese “le potenzialità della Rete sono infinite” e dopo l’era del petrolio sarà quella del Web a tenere banco. “Serve un consorzio internazionale affinché il mondo interconnesso diventi un capitolo fondamentale della politica dei governi locali”

31 Mag 2011

"Dopo l'era del petrolio il futuro dell'economia si
baserà sulla velocità di internet". Ne è convinto il
sociologo canadese e direttore di Media Duemila Derrick de
Kerckhove, intervenuto oggi alla conferenza "McLuhan: tracce
del futuro. The future of the future is the present",
organizzata dell'Osservatorio TuttiMedia – Media Duemila
dell'università Sapienza di Roma.

"Le potenzialità della rete sono infinte e la trasparenza,
con la massima circolazione possibile delle informazioni, deve
esserne una caratteristica essenziale.  E' necessario –
sottolinea il sociologo – che, una volta decise le regole
fondamentali, si organizzi un consorzio internazionale che nei
fatti già esiste ma che deve avere un riconoscimento formale
affinché il mondo interconnesso diventi un capitolo fondamentale
della politica dei governi locali".

Intanto la Internet economy nel nostro Paese ha raggiunto nel 2010
un valore di oltre 31 miliardi di euro, pari al 2% del Pil. Una
cifra destinata a raddoppiare entro il 2015. Un dato importante
sebbene ancora lontano dal 7,2% del Pil britannico e dalla
prospettiva del 5,5% per il 2015 in Francia.