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Di Blasio (Emc Italia): “La competitività passa per l’Ict”

Intervenendo al nostro forum l’Ad dell’azienda sottolinea come l’innovazione tecnologica offra “nuove opportunità di investimento, contribuendo al recupero di competitività del Paese”

19 Ott 2009

Viviamo nell’economia della conoscenza, dove tutto si muove a
grande velocità. Questa grande potenzialità  è un elemento 
pervasivo  per innovare processi e prodotti  che l’Italia
deve  saper valorizzare e che ha nell’Ict un prezioso alleato.
L’Ict  garantisce disponibilità, accessibilità,
flessibilità:  una “specializzazione  imbattibile” anche
per riaffermare il ruolo delle nostre Pmi nell’organizzare la
produzione, ricercare alternative innovative nella sinergia e
nello scambio con gli altri paesi. Puntare a questo tipo di
modello, dinamico, innovativo, specializzato, conduce ad uno
sviluppo che valorizza le risorse culturali e materiali
italiane,  proteggendo le nostre eccellenze. L’impatto
dell’innovazione tecnologica all’interno delle PA e
l’avvento delle reti di nuova generazione vano ben al di là
del superamento del  “digital divide” ed offre nuove
opportunità di investimento e di crescita del settore Ict
nazionale, contribuendo al recupero di competitività del Paese.
Inoltre, l’Italia, deve anche sapere coinvolgere in questa
sviluppo  le nuove generazioni che sono i principali
utilizzatori di tecnologia. 

Per sostenere il circolo virtuoso della innovazione nella PA a
livello “Paese” è necessaria una pianificazione strategica
che utilizzi l’Ict per conseguire efficacia nelle relazioni tra
pubbliche amministrazioni ed utenti, migliorando l’efficienza
della macchina amministrativa.  La pubblica amministrazione deve
essere coinvolta in tutti i suoi livelli, centrale, regionale e
locale, attraverso una serie coordinata di azioni per
l’innovazione che individui i ruoli rispettivi dello Stato e
delle autonomie locali: il fronte dell’interoperabilità  che
proprio l’Ict è in grado di accelerare.