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EUROPA

Diego Piacentini nuovo Digital champion per l’Italia

L’annuncio di Roberto Viola dg della DG Connect Ue. Il neo-nominato: “Sarà un lavoro di squadra”

10 Mar 2017

Diego Piacentini è il nuovo Digital Champion dell’Italia. Lo ha annunciato Roberto Viola, direttore della Dg Connect della Ue che torna in questo modo a spingere sul ruolo italiano nella comunità di “ambasciatori digitali” dopo le dimissioni di Riccardo Luna, a settembre. “Penso che un ruolo europeo come questo debba essere interpretato in una dimensione di squadra – ha detto Piacentini (che non poteva essere presente all’incontro) -. Nel quotidiano, quindi, il vero Digital Champion sarà l’intero Team per la Trasformazione Digitale”.

Un ruolo fortemente voluto dall’Europa: i digital champions fanno parte del Digital Champions Expert Group della Commissione europea creato a maggio 2012. Nominati da ciascuno Stato membro dell’Unione Europea, hanno come compito quello di affiancare il proprio Stato membro a promuovere il digitale.

“I componenti del Team per la Trasformazione Digitale – ha detto ancora Piacentini – si faranno carico delle iniziative per area di competenza che coincidono con quello che ci si aspetta da un Digital Champion: attivare un radicale processo di cambiamento, facendo diventare la digitalizzazione una cosa “ordinaria” e non più “straordinaria”.

Finora il ruolo è stato affidato, in Italia, a Roberto Sambuco (2012-4/2013), Agostino Ragosa (5/2013-9/2013), Francesco Caio (9/2013-9/2014), Riccardo Luna (9/2014-9/2016).

Ora Piacentini ricoprirà questo ruolo forte della una vasta esperienza nella strategia digitale. L’anno scorso, il Governo Renzi ha chiesto a lui di dare una mano nell’accelerazione della trasformazione digitale del Paese e a contribuire a semplificare la relazione tra la Pubblica Amministrazione, i cittadini e le imprese. Lavorerà pro bono per due anni come “Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale”. Viene considerato fra i massimi esperti della Rete e vanta una lunga esperienza in particolare nel colosso dell’e-commerce Amazon: entrato come senior president per la divisione internazionale, ha successivamente ampliato le sue competenze dalla distribuzione internazionale al marketing. Precedentemente ha lavorato anche in Apple, e nel 1997 e’ stato General Manager e Vice President di Apple Europa.

Molte le sfide che lo hanno visto impegnato in questi ultimi mesi: e’ di pochi mesi fa l’istituzione della squadra per la trasformazione digitale (iniziata con l’annuncio della ricerca di 19 talenti con comprovata esperienza in informatica, ossia data architect, sviluppatori di software e app, esperti in cybersecurity, ha contato la bellezza di oltre 3.500 curriculum inviati).

Il team dovrà rendere i servizi pubblici per i cittadini e aziende accessibili nel modo più semplice possibile, “innanzitutto tramite dispositivi mobili (approccio “mobile first”) – si legge nel sito dell’Agenda Digitale – con architetture sicure, scalabili, altamente affidabili e basate su interfacce applicative (API) chiaramente definite; supportare le pubbliche amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il piu’ possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle piu’ moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning”. Si occuperà di coordinare i diversi “stakeholder” pubblici nella gestione di programmi digitali, esistenti e futuri, in maniera integrata con una metodologia agile e un approccio open data, e individuare nuove iniziative di trasformazione digitale e tecnologica.

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