IL PROGETTO

Digital twin per l’Acquedotto pugliese: 3,4 milioni per la prima fase

I fondi nell’ambito della programmazione React-EU. Modello di sviluppo 4.0 e trasformazione digitale incentrata sul miglioramento della qualità del servizio

Pubblicato il 27 Giu 2022

acquestto pugliese

3,4 milioni per la prima fase di digital transformation dell’Acquedotto pugliese (Aqp): il cda ha approvato il progetto Smart Water Management che fa leva sulle opportunità del Pnrr e in particolare della programmazione React-Eu. L’iniziativa portata avanti anche grazie al lavoro svolto dall’Autorità idrica Pugliese e dalla Regione Puglia prevede lo sviluppo di un digital twin ed elaborazioni predittive con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio erogato ai cittadini.

Smart Water Management, scambio dati in tempo reale

Grazie al digital twin si potrà effettuare lo scambio dati in tempo reale, quelli raccolti dai sensori posti sull’elemento fisico e inviati alla replica virtuale, nonché conoscere istante per istante il funzionamento dell’infrastruttura in tutti i punti indipendentemente dalla presenza o meno di un sensore.

“Smart Water Management è un sistema integrato per cercare finalmente di ridurre il più possibile le perdite, ma soprattutto inciderà positivamente sulla capacità di dare un servizio importante a tutti i cittadini. La Regione Puglia e Aqp si stanno impegnando – spiega il consigliere Salvatore Ruggeri -. È un momento molto importante. Il progetto si inserirà nella control room di Aqp con il monitoraggio di tutta la rete. Gli interventi ammessi a finanziamento, secondo le disposizioni contenute nel piano React Eu, dovranno essere concluse entro il 31 dicembre 2023”.

“Sulla strada dell’efficientamento e della digitalizzazione intelligente stiamo costruendo le basi che ci porteranno ad avere sempre più il controllo dei nostri dati e delle opere per migliorare la gestione quindi il servizio che diamo ai cittadini. Una piattaforma che integrerà tutti i dati presenti sul campo per verificare ciò che succede e intervenire in tempo reale. Il primo risultato è maggiore tempestività nella riduzione delle perdite”, sottolinea la direttrice generale di Aqp, Francesca Portincasa.

Il progetto in dettaglio

Il Progetto di Acquedotto Pugliese – che con reti idriche per 20mila chilometri al servizio di oltre 4 milioni di cittadini, 12.000 chilometri di reti fognarie e 184 depuratori, è tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato e una delle opere di ingegneria civile più complessa di Europa – è rivolto alla realizzazione di un sistema intelligente integrato che consenta una gestione unificata ed efficiente della rete idrica. L’applicazione degli strumenti digitali previsti nel progetto consentirà di conoscere istante per istante il funzionamento dell’infrastruttura in tutti i punti (tubi, vasche, ecc) indipendentemente dalla presenza o meno di un sensore. In particolare si avrà modo di:

  • prevedere, tramite simulazione, il comportamento dell’impianto o rete nelle ore e giorni successivi;
  • individuare, prevedere e prevenire situazioni di comportamento anomalo o criticità;
  • condurre analisi di scenario (what-if) per verificare nell’ambiente virtuale l’efficacia di manovre e scelte gestionali prima di applicarle al sistema reale;
  • supportare e ottimizzare la gestione delle infrastrutture anche dal punto di vista della riduzione delle perdite e dei costi oltre a garantirne costantemente il rispetto dei vincoli di esercizio;
  • ricostruire automaticamente le modalità di funzionamento del passato con finalità di analisi critica ed eventualmente contraddittorio nel caso di criticità

Sono state inoltre finanziate opere per il rilievo delle reti idriche e la loro rappresentazione tramite piattaforme Gis; installazione di strumenti smart per misurare i parametri relativi alla qualità del servizio erogato; modellazione idraulica della rete; distrettualizzazione delle reti e controllo attivo delle perdite; pre-localizzazione delle perdite; identificazione di tratti di rete da sostituire o riabilitare.

“Adottiamo soluzioni tecnologiche di alto livello finalizzate alla riduzione delle perdite idriche sfruttando l’integrazione dei dati Iot dal campo, i sistemi di informazioni geografiche (Gis), Enterpise Resource Planning (Erp), Work Force Management (Wfm) Business Intelligence (BI), indicatori di performance (Kpi) – evidenzia il chief innovation officer Paolo Lanza -. Smart Water Management prevede la creazione di un modello digitale della rete per elaborazioni predittive what-if, la realizzazione di cruscotti per la prelocalizzazione e il monitoraggio delle perdite idriche. Le operazioni si divideranno in due fasi. Si partirà dalla messa a punto di un primo livello di integrazione dinamica tra Sistema Informativo Territoriale, Telecontrollo e le altre piattaforme di Asset management coinvolte secondo l’approccio del Digital Twin”.

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