LO STUDIO

Digitale, l’incertezza spinge le aziende ad accelerare sull’innovazione

La fotografia scattata dalla ricerca “The future of time” di Adobe. Per il 70% dei dipendenti il cambiamento è diventato una costante sul lavoro. Tecnologie fondamentali per collaborare e per un migliore equilibrio nella vita privata

29 Set 2022

Antonello Salerno

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Per più deò 70% di dirigenti e dipendenti il cambiamento, con particolare riferimento alla digital transformation, è diventato la nuova costante sul posto di lavoro. In questo quadro i dipendenti utilizzano gli strumenti digitali non soltanto per mantenere alta la produttività, ma anche per una maggiore serenità in un’epoca caratterizzata da forti incertezze. A evidenziarlo è la ricerca “Future of Time: Redefining Productivity During Uncertainty” di Adobe, che punta a dare il quadro dell’evoluzione che sta riguardando il mondo lavoro. Lo studio ha coinvolto più di 9.700 tra lavoratori e dirigenti di grandi aziende e i leader di piccole e medie imprese in otto mercati globali, e offre una panoramica su come l’incertezza abbia influito sull’innovazione, la collaborazione e la produttività dei lavoratori, in quadro in cui le principali preoccupazioni condivise sono l’instabilità economica, i cambiamenti climatici e le varianti Covid.

“Le aziende di ogni dimensione si trovano costantemente ad affrontare una situazione di considerevole incertezza, con un conseguente impatto sul benessere e la produttività dei dipendenti – sottolinea Todd Gerber, vicepresidente di Document Cloud di AdobePer adattarsi a questi cambiamenti, le organizzazioni devono investire in modo strategico nelle tecnologie digitali, in grado di rinnovare i flussi di lavoro e renderli più efficienti, accelerando così  l’innovazione e la collaborazione”.

Il 70% di dirigenti e dipendenti ha riferito di passare più tempo rispetto a un anno fa consultando o discutendo le notizie mentre è al lavoro, e questo a causa della costante incertezza, mentre il 76% dei dipendenti ha dichiarato che una notizia dell’ultima ora può influire sulle attività personali per diverse ore. Ciononostante – emerge dalla ricerca – la maggioranza dei dipendenti (58%) considera ora il lavoro come una gradita distrazione in un’epoca dominata dall’incertezza. Le aziende di tutte le dimensioni coinvolgono e supportano in maniera innovativa il personale avvalendosi di strumenti digitali in modi nuovi e creativi, mentre, da parte loro, i dipendenti sono felici di poter partecipare alla trasformazione del futuro del lavoro. La maggior parte dei dipendenti ha riferito che l’incertezza li ha portati a rinnovarsi nel proprio lavoro, attraverso l’implementazione di nuovi processi e un approccio più creativo al problem-solving, mentre uno su quattro si aspetta che sia il proprio datore di lavoro a guidare l’innovazione nel prossimo anno, offrendo l’opportunità di cimentarsi con nuovi processi.

Più innovazione e collaborazione grazie alla tecnologia 

Secondo i risultati dello studio la costante incertezza nel mondo del lavoro stimola l’innovazione: le aziende sostituiscono i processi tradizionali per migliorare la propria competitività e resilienza in un mondo in costante cambiamento. Così oltre un terzo dei dirigenti d’azienda ha investito nelle nuove tecnologie per supportare i dipendenti nel contesto incerto dell’ultimo anno, e l’84% dei manager ha riscontrato almeno un vantaggio nella maggiore innovazione sul posto di lavoro, tra cui effetti sull’efficienza lavorativa (62% di dirigenti di PMI e 66% di grandi aziende) e sulla cultura del lavoro (58% di dirigenti di PMI e 63% di grandi aziende), con una percentuale considerevole degli intervistati che ha notato miglioramenti nel work-life balance (31% dei dirigenti di PMI e 34% di grandi aziende).

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Dalla ricerca emerge inoltre che il 56% dei dipendenti, il 63% di capi di Pmi e il 71% di dirigenti di grandi aziende afferma di avere maggiori aspettative verso una cultura d’impresa orientata al raggiungimento degli obiettivi rispetto a un anno fa, mentre i lavoratori che stanno riconfigurando attivamente la propria cultura del lavoro sono in genere più soddisfatti.

Oltre due terzi dei dirigenti sostiene che la cultura della propria organizzazione sarà più collaborativa (69% di dirigenti di PMI e 76% di grandi aziende) e digitalizzata (71%, 81%) nel prossimo anno rispetto al passato, per aiutare sia i dipendenti sia l’azienda stessa ad affrontare l’incertezza futura.

Circa sette dirigenti e dipendenti su dieci, inoltre, fanno affidamento sugli strumenti digitali per sentirsi tranquilli sul posto di lavoro, mantenere la produttività quando faticano a rimanere concentrati e alleviare lo stress di dover portare a termine un’attività quando un collega deve assentarsi improvvisamente. E infine oltre il 70% dei dipendenti e dirigenti ritiene che le soluzioni digitali snelliscano e migliorino i rapporti di lavoro, facilitando ai dirigenti il monitoraggio del benessere del personale, agevolando lo scambio di feedback tra dipendenti e superiori e promuovendo la collaborazione tra colleghi.

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