LA BIOGRAFIA

Ecco chi è Marco Carrai, papabile capo della cybersecurity italiana

Pubblicato il 18 Gen 2016

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Figlio di un imprenditore edile, cattolico e di famiglia benestante, Marco Carrai è il più accreditato a diventare il nuovo 007 di Palazzo Chigi per la cybersecurity. Nato a Greve in Chianti, piccolo comune fiorentino da 14mila abitanti, Carrai è un amico di vecchia data del premier Matteo Renzi con il quale ha mosso i primi passi in politica.

Prima consigliere comunale a Palazzo Vecchio quando Renzi divenne segretario della Margherita, poi capo di segreteria alla Provincia quando l’attuale presidente del consiglio vinse le elezioni. L’imprenditore fiorentino, secondo molti l’uomo fidato di Renzi per le situazioni difficili, fu scelto dal premier anche quando quest’ultimo divenne sindaco di Firenze nel 2009. Per Carrai iniziò allora la partita della Firenze Parcheggi, partecipata dal Comune di cui è ancora amministratore delegato, seguita a ruota dalla società dell’aeroporto sul cui rilancio Renzi aveva investito buona parte dei propri annunci.

Una fiducia prolungata anche negli anni della sfida per la segreteria del Pd e della scalata a Palazzo Chigi. Ma oltre a seguire le orme di Renzi, Carrai si è sempre occupato anche delle sue imprese, spostando il mirino dall’edilizia al digitale, guadagnando prestigio nel campo della sicurezza informatica, soprattutto all’estero negli Usa e in Israele. Ma anche mettendo in piedi una società che gestisce le audioguide nei musei.

Recentemente Carrai è inoltre è anche entrato nel board della Fondazione dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze, azionista di Intesa San Paolo con il 3.3%. Tutte esperienze che hanno permesso all’imprenditore di tessere una fitta rete di relazioni italiane e internazionali e che ora Renzi vuole sfruttare per consegnare alla nuova Agenzia per la sicurezza informatica una guida autorevole.

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