IL CASO

Amazon fa causa ai broker di recensioni false: nel mirino AppSally e Rebatest

La big dell’e-commerce prosegue la sua battaglia contro i siti che traggono profitto dalla creazione di giudizi fuorvianti e fraudolenti: nel 2021 aveva già fatto chiudere due portali in Germania e nel Regno Unito. Bloccati più di 200 milioni di commenti sospetti

22 Feb 2022
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Al via la causa legale di Amazon contro i broker di recensioni false per conto terzi, che orchestrano la compravendita di recensioni dei prodotti in cambio di soldi o prodotti gratis. Obiettivo del gigante dell’e-commerce è, in particolare, la chiusura di due siti internet, AppSally e Rebatest, che hanno contribuito a ingannare gli acquirenti facendo pubblicare dai loro membri recensioni false in negozi come Amazon, eBay, Walmart ed Etsy. La causa rientra nel più generale impegno proattivo di Amazon per “garantire ai suoi clienti – come spiega la stessa società – un’esperienza di acquisto sicura e affidabile e opportunità di crescita per le imprese”.

“I broker di recensioni false cercano di trarre profitto ingannando clienti inconsapevoli e offrendo un vantaggio competitivo ingiusto, che danneggia i nostri partner di vendita – ha dichiarato Dharmesh Mehta, Vice president of Worldwide customer trust & Partner support di Amazon –. Noi sappiamo quanto sia importante per i nostri clienti l’affidabilità delle recensioni. È per questo che riteniamo questi broker di recensioni responsabili di attività illecite. Mentre noi continuiamo a impedire che milioni di recensioni sospette appaiano nel nostro store, queste azioni legali mirano ad eliminare il problema all’origine”.

“Siamo lieti che le nostre azioni proattive per proteggere i clienti dalle recensioni false continuino a portare risultati positivi – spiega l’azienda – Da quando abbiamo agito per le vie legali [il mese scorso], entrambi i siti Web statunitensi e tedeschi di AppSally non offrono più recensioni Amazon abusive”.

Bloccate più di 200 milioni di sospette recensioni false nel 2020

Amazon vieta rigorosamente la pubblicazione di recensioni false, e si avvale di potenti strumenti di apprendimento automatico o machine learning e investigatori (persone) qualificati per individuare e bloccare la maggior parte delle recensioni abusive prima ancora che vengano pubblicate. Nel 2020, la società ha bloccato più di 200 milioni di sospette recensioni false prima che fossero viste da un cliente. Negli ultimi anni è emersa un’industria dannosa, in cui i truffatori agevolano la pubblicazione di recensioni false o eccessivamente positive in cambio di denaro o prodotti gratis.

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Amazon ha intrapreso questa azione legale a seguito di un’indagine approfondita su questi broker di recensioni false, che nel complesso sostengono di avere più di 900.000 membri disposti a scrivere per loro. Questi soggetti cercano di nascondere la propria attività e di eludere i tentativi di rilevamento. AppSally, in particolare, vende queste recensioni a partire da 20 dollari l’una, chiedendo ai malintenzionati di spedire confezioni vuote a persone disposte a scrivere recensioni false e di fornire fotografie da caricare insieme a quelle recensioni. Il sistema fraudolento seguito da Rebatest prevede la corresponsione di denaro alle persone che scrivono recensioni a 5 stelle solo se vengono approvate dalle aziende che cercano di vendere gli articoli in questione.

L’impegno di Amazon contro i servizi fraudolenti

In passato Amazon ha già ottenuto molteplici provvedimenti giudiziari favorevoli nei confronti di questi broker che sono stati obbligati a fornire informazioni sui soggetti che avevano pagato per ottenere servizi fraudolenti. I casi più recenti risalgono alla fine del 2021, quando due importanti siti di recensioni false sono stati chiusi in Germania e nel Regno Unito a seguito dell’esito positivo delle azioni legali intraprese da Amazon nei due Paesi.

In Amazon più di 10.000 dipendenti nel mondo sono incaricati di proteggere lo store dalle frodi e dagli abusi, comprese le recensioni false. La big riceve più di 30 milioni di recensioni alla settimana, e si avvale di potenti strumenti di apprendimento automatico o machine learning in grado di bloccare la maggior parte delle recensioni abusive prima ancora che vengano pubblicate. Inoltre monitora attivamente i social media e segnala regolarmente i gruppi abusivi alle aziende che li gestiscono. Solo nel 2021 ha segnalato più di 16.000 gruppi abusivi a social media come Facebook, Twitter e Instagram, portando alla chiusura di gruppi con un totale di oltre 11 milioni di membri.

Amazon è stata pioniera nel campo delle recensioni dei prodotti, introdotte nel 1995 per aiutare i clienti a prendere decisioni di acquisto più informate.

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