IL BILANCIO

Digital transformation, da Amazon assist a oltre 35mila pmi italiane

È il risultato del programma “Accelera con Amazon” a due anni dal lancio: il 18% delle aziende coinvolte è localizzato in Lombardia, l’11% in Emilia-Romagna e il 10% in Campania. Oltre il 65% di chi ha aderito all’iniziativa ha poi lanciato il proprio business online

Pubblicato il 12 Dic 2022

Federica Meta

Giornalista

amazon

Amazon ha digitalizzato più di 35mila pmi italiane. È il risultato del programma di formazione gratuito “Accelera con Amazon” che nel 2022 ha superato l’obiettivo prefissato di accompagnare ulteriori 20.000 piccole e medie imprese italiane e startup nel loro percorso di digitalizzazione, supportando oltre 25.000 imprenditrici e imprenditori del nostro Paese, per un totale di più di 35.000 realtà dal lancio del programma, a novembre 2020.

Grazie alla collaborazione offerta da partner istituzionali d’eccezione, nel corso del 2022 Accelera con Amazon ha erogato alle Pmi e startup italiane aderenti al programma circa 13.000 ore di lezioni online, con 13 webinar e 5 bootcamp. Questo percorso di formazione ha permesso ai partecipanti di conoscere i vantaggi della costruzione di un marchio online e dello sviluppo di strategie di vendita utili a distinguersi nel digitale. Della totalità delle realtà aderenti, oltre il 65% ha avviato il proprio business online; oltre il 55% ha esteso la propria offerta a livello internazionale.

La distribuzione territoriale

A livello regionale, il 18% delle Pmi coinvolte viene dalla Lombardia, l’11% dall’Emilia-Romagna e il 10% dalla Campania.

Questi i risultati raggiunti nel 2022 nel nostro Paese attraverso il programma di formazione “Accelera con Amazon”, in un contesto in cui, secondo i dati Desi 2022, rispetto alla media degli altri Paesi europei, l’Italia registra livelli di competenze digitali di base e avanzate molto bassi, con oltre il 58% degli italiani tra i 16 e 74 anni che non possiede alcuna competenza digitale di base. Si tratta di un’evidenza che porta a sottolineare quanto il tema delle competenze e della formazione siano centrali, in qualità di volano per l’innovazione e per la crescita delle imprese e del tessuto imprenditoriale italiano.

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I partner

Dal lancio del programma di formazione, avvenuto a novembre 2020 (in piena pandemia), sono diversi i partner con cui Amazon ha collaborato per supportare le pmi ad acquisire le competenze più adeguate per iniziare a vendere online ed estendere la propria offerta anche oltre i confini del territorio nazionale. Tra questi Ice, Polimi Graduate School of Management, Netcomm, Confagricoltura, Confcommercio Giovani Milano, Regione Marche, Conflavoro Pmi, Regione Sicilia, Regione Liguria, Regione Abruzzo, Regione Umbria e molti altri.

I casi di successo

Tra i casi di successo del programma, Habitat Nest (Lombardia), Labelbike (Emilia-Romagna) e Stileitaliano (Campania)

“Prima di creare Habitat Nest, lavoravo nell’e-commerce come rivenditore terzo. Dopo cinque anni ho sentito la necessità di mettermi in proprio. Ho finalmente dato spazio alla mia creatività e inventiva, creando un marchio e un catalogo di prodotti non convenzionale. Riciclo e sostenibilità sono state le parole d’ordine,” spiega Simone Pavan, fondatore e titolare di Habitat Nest, azienda lombarda produttrice di cotton fioc lavabili e riutilizzabili. “Amazon si è dimostrata un valido alleato nella valorizzazione del mio brand: in particolare, i webinar di ‘Accelera con Amazon’ a tema ‘identità del marchio’ mi hanno fornito strumenti mirati per rivolgermi a un pubblico di nicchia, che adotta quotidianamente degli accorgimenti contro sprechi e inutili consumismi. Amazon mi ha permesso di rivolgermi a un target internazionale, perché l’interesse per la tutela ambientale non conosce confini”.

“Con orgoglio posso dire che la nostra è stata la prima azienda italiana a specializzarsi nella vendita di adesivi resinati per le componenti delle moto. Siamo nati nel 2009. Ricordo ancora la soddisfazione nell’assumere il primo dipendente. Ora, anche grazie alla crescita che ci ha consentito la vendita attraverso Amazon, l’impresa può contare sulla collaborazione di 12 professionisti.” Riferisce Dario Mastrantonio, titolare e fondatore dell’emiliana Labelbike. “Erroneamente, nei primi tempi, ci rivolgevamo al solo pubblico italiano. Eppure in italia il settore delle moto è molto stagionale, con picchi in primavera-estate e periodi silenti in autunno e inverno. Su Amazon, i webinar che introducevano i partner di vendita al commercio europeo sono stati la chiave di volta: tuttora, dall’anno di apertura, il nostro business vede un incremento annuale del circa 30-40%. Circa il 70-75% delle vendite totali di Labelbike si realizza proprio su Amazon”.

“L’idea di commerciare cover e accessori per la telefonia nasce nel 2012: all’epoca, ci rivolgevamo al solo pubblico B2B. La nostra rivoluzione risale a circa otto anni fa. Volevo creare qualcosa di personale, un brand che richiamasse il design delle nostre grafiche personalizzate e il gusto del Made in Italy. Queste sono le premesse da cui è nato Stileitaliano”, racconta Loris Capaccio in riferimento al brand da lui fondato, Stileitaliano, marchio di cover e accessori personalizzati per cellulari, con sede a Salerno, in Campania. “La vendita online non è fatta di improvvisazione, ma di uno studio motivato e regolare. Sono circa due anni che seguiamo con costanza le linee guida e le best practices consigliate durante i webinar di formazione di Amazon. ‘Accelera con Amazon’ mi ha dato gli strumenti per strutturare il mio business, pianificare una strategia di vendita online e, accompagnato da un consulente interno all’azienda, ho visto il mio brand evolversi, assieme alle vendite”.

Quante imprese italiane vendono su Amazon?

Nel 2021 le piccole e medie imprese italiane che hanno scelto di vendere su Amazon.it sono state oltre 20.000. Di queste, più della metà ha registrato vendite all’estero per un totale di circa 800 milioni di euro, con una crescita rispetto all’anno precedente del 30%. Anche grazie al successo ottenuto su Amazon, le oltre 20.000 realtà presenti sullo store italiano hanno creato ad oggi circa 60.000 posti di lavoro. Della totalità di pmi, più di 4.500 usufruiscono della vetrina “Made in Italy” ed esportano oltre i confini nazionali, che vanta oltre 1 milione di prodotti.

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