I DATI

E-commerce, consegne in ritardo in Italia: disservizi per il 60% degli utenti

Problemi con il tracking (43%), fasce orarie diverse da quelle stabilite (22%) e pacchi danneggiati (11%) le cause principali. E l’impatto dell’inflazione potrebbe aggravare la situazione sull’intero comparto. Le rilevazioni Sendcloud

09 Set 2022

Federica Meta

Giornalista

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Mentre le aziende di logistica cercano di far fronte alla carenza di personale, i consumatori si trovano sempre più spesso ad affrontare problemi di consegna. È quanto emerso dalla nuova ricerca di Sendcloud, la piattaforma di spedizione europea, che ha coinvolto mille rispondenti in tutta Italia e ha svelato interessanti retroscena sulle consegne agli italiani. Lo studio mostra come purtroppo solo il 40% dei consumatori italiani si dichiari soddisfatto dell’esperienza di consegna negli ultimi tre mesi. I disservizi maggiori hanno riguardato ritardi (29,6%), problemi con il tracking (43%), consegne effettuate in fasce orarie diverse da quelle stabilite (22%) e pacchi danneggiati (11%).

 Ritardi e problemi di tracciamento

Quasi il 30% dei consumatori italiani sostiene che il proprio ultimo ordine ha subito un ritardo di più di un giorno. Ma non si tratta della notizia peggiore: è il tracciamento il vero tema caldo per gli italiani, con quasi 1 intervistato su 2 (43%) che dichiara di aver affrontato almeno una difficoltà con il tracking della propria ultima consegna. Tra mancanza di aggiornamenti sul pacco, numeri di tracciamento non validi, informazioni errate o impossibilità di modificare indirizzo o orario di consegna una volta partito l’ordine, le spedizioni sembrano essersi trasformate in epopee. Facendo un bilancio sul tracking, mentre la maggior parte degli intervistati (44%) ha ricevuto una notifica tempestiva sul ritardo della propria spedizione, un terzo (32%) l’ha ricevuta solo dopo la data di consegna prevista e quasi il 24% dei consumatori non ha avuto alcuna notizia sul proprio pacco.

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Mancanza di flessibilità

Un ultimo tassello per comprendere la situazione riguarda la flessibilità: circa 1 consumatore su 10 lamenta la mancanza di opzioni di consegna flessibili.

Si tratta di un fattore da prendere accuratamente in considerazione per i venditori: dalla ricerca emerge che, al momento dell’ordine, il 55% degli italiani preferisce scegliere il giorno esatto di consegna piuttosto che la consegna rapida il giorno successivo.

Inoltre, la flessibilità sembra costituire anche un vantaggio per cui i consumatori italiani sono disposti a pagare di più: ben il 47% di loro crede che i costi di spedizione dovrebbero essere più alti se si richiede che la consegna avvenga in una fascia oraria specifica.

Cosa succederà nei prossimi mesi?

La situazione già critica potrebbe persino peggiorare nei prossimi mesi: gli italiani dichiarano che l’inflazione (26%), il crescente costo affrontato dalle imprese per il personale e per la logistica (41%) e la capacità limitata dei corrieri (18%) costituiranno alcuni dei crucci maggiori per il picco autunnale e natalizio.

Ecco perché, in vista dell’aumento di consegne per la prossima stagione, Sendcloud consiglia ai rivenditori online di investire in una strategia multi-corriere.

“Come in molti settori, i corrieri stanno affrontando un carico di lavoro elevato a causa della carenza di personale – spiega Sabi Tolou, Cco and Co-founder di Sendcloud –  Consigliamo quindi ai rivenditori online di lavorare con più spedizionieri, in modo da essere in grado di passare a fornitori alternativi se le catene logistiche si congestionano. Una strategia multi-corriere permette infatti di distribuire efficacemente il carico di lavoro ed è anche un buon modo per soddisfare le elevate richieste di consegna dei consumatori. Offrendo più opzioni di spedizione, infatti, i consumatori possono decidere dove, quando e come ricevere il proprio ordine, beneficiando così di un’esperienza di consegna positiva. Un ulteriore consiglio è quello di offrire spedizioni ai service point convenzionati, perché qui la garanzia di consegna è del 100%, in modo da ridurre la pressione sui corrieri e accorciar i tempi di consegna”.

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