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EdgeConneX Campus Italia, via libera al piano da 3 miliardi



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Il Consiglio dei ministri dichiara l’iniziativa di interesse strategico nazionale: tre poli in Lombardia entro il 2031, oltre 300 MW di capacità e 5 miliardi di ricadute attese

Pubblicato il 25 mag 2026



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Il governo mette i data center tra le priorità strategiche per la competitività digitale del Paese. Il Consiglio dei ministri ha infatti deliberato, alla fine della scorsa settimana, la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale per il programma di investimento “EdgeConneX Campus Italia”, promosso da EdgeConnex MCN Italy. La decisione è stata assunta su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104.

Il piano vale circa 3 miliardi di euro e prevede la realizzazione, entro il 2031, di tre campus di data center di ultima generazione in Lombardia, con una capacità complessiva superiore a 300 MW.

Lombardia al centro della nuova geografia digitale

L’iniziativa punta a rafforzare il ruolo dell’Italia come hub digitale europeo, facendo leva sulla posizione strategica della Lombardia, sempre più rilevante per le infrastrutture cloud e per la connettività verso Europa, Africa e Medio Oriente. Proprio in virtù di questo scenario la regione è – come confermano i principali analisti, già al centro dei piani di espansione di operatori come Echelon, Vantage, Digital Realty e CyrusOne.

EdgeConneX, nata negli Stati Uniti con un focus sui data center regionali ed edge, è oggi un operatore globale attivo nella colocation e nelle infrastrutture hyperscale, con oltre 90 strutture nel mondo. In Europa è presente in Irlanda, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Francia, Polonia e Spagna.

Lavori dal 2026 e commissario straordinario

Il cronoprogramma prevede l’avvio dei lavori nel terzo trimestre del 2026 e il completamento entro il 2031. Per rispettare i tempi, la normativa vigente prevede la nomina, d’intesa con il presidente della Regione interessata, di un Commissario straordinario di Governo, che potrà rilasciare un’autorizzazione unica anche tramite ordinanze in deroga.

Si tratta di un passaggio chiave per imprimere rapidità a un progetto che il governo considera strategico per la competitività digitale del Paese.

Impatto economico e occupazionale

Oltre all’investimento diretto da 3 miliardi, il progetto prevede ulteriori 5 miliardi di euro di investimenti indiretti attesi. Sul fronte del lavoro, l’iniziativa dovrebbe generare circa 1.500 occupati annui nella fase di costruzione e 300 posti diretti a regime.

La realizzazione dei campus rafforzerà l’ecosistema nazionale dei data center, in una fase in cui la domanda di capacità cresce per effetto dell’espansione del cloud, dell’intelligenza artificiale e dei servizi digitali avanzati.

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